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PNRR per le startup, la corsa per ottenere la seconda rata

Il governo è in ritardo con il completamento degli obiettivi previsti per fine giugno 2022 ma è ancora possibile raggiungerli, il ruolo di Mise e CDP che erogano i fondi

07 Giu 2022

Il 30 giugno 2022 è la prossima scadenza del PNRR per accedere alla seconda rata da 21 miliardi di euro. Degli obiettivi del Piano che riguardano l’ecosistema startup da raggiungere nel 2022 ne avevamo parlato già in questo articolo. Per aggiudicarsi la prossima tranche il Governo avrebbe dovuto conseguire i 45 obiettivi prefissati dal Piano entro il primo semestre 2022: a oggi ne sono stati raggiunti solamente 20. I restanti 25 sono ancora “in dirittura d’arrivo” anche se il mese ultimo non è ancora terminato.

Cinque obiettivi per sbloccare la seconda rata riguarderebbero proprio gli investimenti del Piano indirizzati all’ecosistema startup e PMI innovative, ma purtroppo rientrano nei 25 che, a oggi, non sono ancora stati raggiunti, come riportato nella tabella seguente:

MILESTONESSTATO DI ATTUAZIONE
M4C2 – Investimento 1.4. – 1,6 miliardi di euro. Potenziamento strutture di ricerca e creazione di campioni nazionali di ricerca e sviluppo su alcune key enabling technologyIl bando aperto il 16 dicembre 2021 si è chiuso a febbraio 2022. Prevede la creazione di 5 Centri Nazionali relativi a 5 tematiche (agritech; simulazioni, calcolo e analisi dei dati ad alte prestazioni; sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia RNA; mobilità sostenibile; bio-diversità). Finora sono giunte 5 proposte. Entro il 30 giugno 2022 saranno adottati i decreti di concessione dei finanziamenti con contestuale avvio delle attività progettuali.
M4C2 – Investimento 1.5. – 1,3 miliardi di euro

Creazione e rafforzamento di ecosistemi dell’innovazione per la sostenibilità (1,3 miliardi di euro).

Il bando aperto il 30 dicembre 2021 si è chiuso a febbraio 2022. Sono giunte 15 candidature, di cui sono stati ammessi 11 ecosistemi dell’innovazione. Entro il 30 giugno saranno adottati i decreti di concessione dei finanziamenti con contestuale avvio delle attività progettuali.
M4C2 – Investimento 3.1. – 1,58 miliardi di euro

Fondo per la realizzazione di un sistema integrato di infrastrutture di ricerca e innovazione

Sono stati pubblicati 2 bandi a dicembre 2021. Sono giunte 25 proposte progettuali. Entro il 30 giugno saranno adottati i decreti di concessione dei finanziamenti con contestuale avvio delle attività progettuali.
M2C2 Investimento 5.4 – 250 milioni di euro. Supporto a startup e venture capital attivi nella transizione ecologicaDefinito il Decreto. In fase di definizione l’accordo finanziario con CDP Venture
M4C2 Investimento 3.2 – 300 milioni d euro Finanziamento di startupDefinito il decreto Mise. In fase di definizione l’accordo con CDP Venture

Inoltre, due di queste milestones (M2C2 Investimento 5.4 – 250 milioni di euro e M4C2 Investimento 3.2 – 300 milioni di euro) prevedono investimenti attraverso accordi tra Mise e CDP, accordi che, tuttora, non sono ancora stati finalizzati, nonostante la deadline del 30 giugno.

Questi 550 milioni di euro saranno assegnati a CDP Venture Capital SGR per:

  • il sostegno degli operatori del venture capital, anche attraverso il potenziamento dell’attività di investimenti indiretti in fondi;
  • la promozione di iniziative a favore dei processi di transizione ecologica e digitale delle PMI italiane e delle filiere chiave;
  • la creazione di nuovi strumenti di equity e debito per le startup in fase avanzata di sviluppo;
  • il rafforzamento del sostegno alle startup nelle fasi iniziali anche attraverso poli di trasferimento tecnologico e programmi di accelerazione.

I 550 milioni sono stati raccolti attraverso due fondi strutturati dal PNRR e finalizzati proprio per le startup e PMI innovative:

  • Il Digital transition fund che sosterrà entro il 30 giugno 2025 almeno 250 startup e PMI innovative nei seguenti settori: AI, cloud, assistenza sanitaria, industria 4.0, cybersecurity, fintech e blockchain.
  • Il Green transition fund che entro il 30 giugno 2026 dovrà attivare 250 milioni di investimenti privati nel settore delle tecnologie verdi, in particolare in quelle aziende che si occupano di fonti di energia rinnovabili, economia circolare, mobilità sostenibile, efficienza energetica, gestione rifiuti e stoccaggio energia.

Ricordiamo che questi 550 milioni di euro del PNRR fanno parte di un pacchetto di misure più vasto, finalizzato dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti a gennaio in attuazione al Decreto infrastrutture, per sostenere e rafforzare gli investimenti in startup e PMI innovative, al fine di favorire la crescita di un ecosistema di innovazione e accompagnare i processi di transizione ecologica e digitale. Infatti il pacchetto prevede ulteriori 2 miliardi di euro cui se ne aggiungeranno altri 600 milioni di euro che saranno stanziati da parte di CDP e investitori terzi.

I 550 milioni del PNRR assegnati a CDP Venture Capital SGR saranno stanziati sia tramite investimenti diretti (equity, quasi equity e debito e quasi debito) – quindi nelle imprese –, sia indiretti – quindi nei fondi.

Il tempo stringe, non solo perché il mese di giugno è già iniziato: per essere erogata la seconda rata, l’Italia dovrà attendere la valutazione della Commissione Europea, la quale verificherà il conseguimento effettivo dei 45 obiettivi. Tale valutazione dovrà avvenire entro due mesi dal ricevimento della richiesta di erogazione: se l’esito sarà positivo, la Commissione trasmetterà le proprie conclusioni al Comitato economico e finanziario, che autorizzerà l’erogazione dei fondi.

Puntualizziamolo: se non vengono raggiunti tutti gli obiettivi, la richiesta di erogazione alla Commissione non potrà partire e la seconda rata non verrà erogata. (Photo by Mika Baumeister on Unsplash )

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