Pillar la startup che si propone di realizzare il sistema operativo per il settore edile, annuncia la chiusura di un round seed da 12 milioni di euro guidato da Earlybird Venture Capital e Base10 Partners, con la partecipazione di Italian Founders Fund (IFF).
L’edilizia è uno dei principali settori economici al mondo e, al contempo, uno dei meno digitalizzati. In ogni progetto, ogni subappalto e ogni cantiere, rimangono senza risposta le stesse domande fondamentali: dove si trovano le risorse finanziarie, a chi spetta cosa e secondo quali tempistiche. Pillar risponde direttamente a questa lacuna, offrendo ai contractor una sala di controllo in tempo reale, alimentata dall’IA, che automatizza l’intero back office, dalla generazione di preventivi al monitoraggio dei margini, dalla gestione del personale alla realizzazione dei report. I dati sono raccolti in modo continuo da sistemi contabili, feed bancari e direttamente dai cantieri via WhatsApp in linguaggio naturale, senza modificare i flussi di lavoro esistenti. Il risultato è un’interfaccia semplice e potente, che offre agli operatori del settore piena visibilità sulla gestione dei cantieri e rappresenta la base da cui Pillar sta costruendo un ecosistema completo per servire l’intera industria.
Fondata nel 2025, Pillar in meno di un anno dal lancio, l’azienda ha superato 400 clienti attivi, gestito oltre 460mila fatture e 5.700 cantieri sulla piattaforma e, solo nei primi quattro mesi del 2026, ha generato un milione di euro di ricavi annuali ricorrenti, con una crescita a doppia cifra mese su mese. Il team è cresciuto fino a oltre 40 persone tra prodotto, tech e operation.
“L’edilizia è l’ultimo grande settore che non è stato ancora riprogettato dalle fondamenta – dice in una nota Gabriel Guinea Montalvo, CEO e co-fondatore di Pillar (nella foto insieme agli altri fondatori) – Ogni progetto si basa su dati frammentati, processi manuali e zero visibilità, dalla sala riunioni del committente all’artigiano in cantiere. Stiamo costruendo il sistema operativo predefinito su cui questo settore funziona in Italia, in Europa e ovunque l’edilizia giri ancora nel caos”.
Il nuovo capitale sarà impiegato su tre priorità strategiche: rafforzamento della presenza in Italia attraverso il perfezionamento del prodotto e il go-to-market di nuovi canali per accelerare la crescita, ampliando al contempo la piattaforma con nuovi moduli per procurement, gestione delle gare, subappaltatori e artigiani, servizi bancari e servizi complementari nel settore edile; dopo i primi riscontri positivi da test condotti in otto mercati, Pillar è pronta ad accelerare il lancio in mercati selezionati in Europa e in America Latina, replicando il proprio approccio localizzato e sviluppando le capacità go-to-market; lancio di nuovi prodotti e verticali per evolversi in un ecosistema completamente integrato end-to-end, incluse offerte B2C per proprietari di casa e clienti privati, insieme a nuovi moduli B2B, creando una piattaforma unificata che connette ogni stakeholder della filiera dell’edilizia e della ristrutturazione.
“Supportiamo piattaforme che definiscono categorie in tutta Europa da tre decenni. Pillar ha fatto in mesi ciò che per la maggior parte delle aziende richiede anni di dimostrazione: ha conquistato un settore enorme e complesso costruendo qualcosa di essenziale. Questa è infrastruttura chiave, non un progetto fintech. Siamo entusiasti di sostenere il team di Pillar dall’Italia, afferma Paul Klem, partner di Earlybird Venture Capital.
“Investiamo in fondatori e aziende che stanno reinventando l’economia reale. L’edilizia è uno dei settori più grandi, ma rimane uno dei meno automatizzati. Pillar ha già costruito lo strato operativo su cui le imprese edili italiane si affidano, e stiamo supportando Gabriel e il team per portare il successo ottenuto in Italia a livello internazionale” ha aggiunto Caroline Broader, partner di Base10 Partners.
L’ambizione di Pillar, che nel settembre 2025 aveva già raccolto 3,2 milioni di euro, è diventare il sistema operativo dell’edilizia, il livello su cui ogni azienda della filiera si appoggia per gestire denaro, persone e progetti. L’azienda punta ad avere cinquemila clienti attivi entro il 2027 e a fare crescere il team fino a 120 persone.
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