Food-tech

TvbEat, ecco il delivery in franchising per i piccoli comuni

La startup italiana nata nel 2020 ha sviluppato un modello che consente di rendere disponibile il servizio di delivery anche nelle città con meno di 30mila abitanti

13 Gen 2022

Il business del delivery come è noto è stato protagonista id un forte impulso durante i lockdown e sta continuando a crescere, è un settore in cui operano tantissime aziende: dalle scaleup che hanno attività in diversi Paesi, a quelle che sono specializzate in determinati prodotti, da quelle che coprono ampie zone dei grandi centri urbani a quelle che adottando la filosofia del quick commerce applicano un modello a zone. I servizi di questo tipo, che si tratti di consegna del cibo, di medicinali, di bevande o di altri prodotti, sono molto diffusi nei grandi centri urbani ma meno disponibili nelle città più piccole dove però la domanda non manca. Per cogliere questa particolare opportunità di mercato nasce nel 2020 la startup italiana TvbEat che fornisce appunto servizi di delivery nei centri più piccoli, compresi quelli con meno di 30mila abitanti.

“Secondo dati di Coldiretti e Censis, quasi 4 italiani su 10 ordinano il cibo dalle piattaforme di consegna a domicilio. In provincia c’è una forte domanda per questo servizio, ma le multinazionali non paionoo essere interessate a lavorare al di fuori delle grandi città e dei loro dintorni – sottolinea in una nota Damiano Vassalli, CEO e co-fondatore di TvbEat – Si tratta di un problema non da poco per i ristoranti che operano nelle province, costretti a organizzarsi da soli per le consegne o a rinunciare, perdendo clienti. Ecco perché abbiamo fondato TvbEat: un franchising che permette di portare il delivery ovunque, creando nuova ricchezza e posti di lavoro nei territori lontani dai grossi centri”.

Ed è proprio franchising la parola chiave del modello di business della startup che intende utilizzare questa formula per accelerare la sua espansione. Chi apre una nuova sede di Tvbeat in franchising può farlo con un investimento minimo, meno di 10mila euro, e in tempi molto rapidi – fa sapere l’azienda –  che sottolinea come questa opportunità ha anche il vantaggio di portare nuovo lavoro in zone decentrate dando la possibilità di lavorare di più e meglio ai ristoranti e ai loro dipendenti e creando nuovi posti di lavoro, per i rider e per i gestori della filiale.

I locali che si sono associati al suo servizio, tra cui nomi come KFC, Zushi, Signorvino, hanno generato oltre 800mila euro di ordini. «A ottobre 2021 abbiamo lanciato un nuovo sito e una nuova app per un servizio ancora più efficiente. Oltre al cibo i nostri rider possono consegnare anche altri beni, come farmaci, fiori e prodotti di elettronica”, aggiunge Vassalli il quale snocciola altri dati sottolineando come  il food delivery è un mercato in forte espansione che nel 2020 è arrivato a coprire una quota compresa tra il 20 e il 25% dell’intero mercato delle consegne a domicilio, diventando un servizio essenziale per molti italiani (dati Osservatorio Nazionale di Just Eat). Secondo l’Osservatorio eCommerce B2C del Politecnico di Milano, il mercato del digital food delivery nel suo complesso vale 1,5 miliardi di euro e nel 2021 ha registrato una crescita del +59% rispetto all’anno precedente.

Le attività di TvbEat sono partite nella zona da cui provengono i fondatori, la provincia di Bergamo, si è poi espansa a Lodi e Cremona e più di recente ha attivato il servizi anche a Tortona e Alessandria, città che si aggiungono ai 50 comuni oggi serviti dando supporto alle attività di 150 ristoranti e con un fatturato che nel 2020, anno di nascita della startup, si è attestato a 50mila euro, crescendo fino a 150mila euro nel 2021 e generando un volume d’affari complessivo superiore ai 500mila euro.

“Circa il 67% degli italiani ha potenzialmente accesso si servizi di food delivery ma spesso si tratta di un accesso parziale, quindi con pochi ristoranti. C’è ancora tanto spazio per lavorare e raggiungere quel 33% di clienti potenziali che non vedono l’ora di ordinare da casa. Stiamo parlando di oltre 18 milioni di persone disseminate sul territorio. La nostra idea è quella di coinvolgere altri giovani imprenditori come noi, che abbiano voglia di impegnarsi e creare posti di lavoro proprio lì dove sono cresciuti, vicini ai propri affetti, partendo dai ristoratori e dagli esercenti che conoscono di persona e di cui si fidano, per poi espandersi. Aprendo una sede TvbEat si valorizza il territorio, lo si fa vivere e crescere. Ecco perché abbiamo deciso di mettere il nostro modello di business e il nostro know-how a disposizione di altre persone che come noi amano l’Italia”, aggiunge Andrea Togni, co-fondatore della startup.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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