Winelivery, la startup del vino di nuovo in crowdfunding, vale oltre 3mln €
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Winelivery, di nuovo in crowdfunding, vale già oltre 3 milioni €

Winelivery è una delle startup italiane della wine economy, la sua caratteristica distintiva è la consegna del vino a domicilio in 30 minuti e alla giusta temperatura, pronto da bere. La startup, fondata a Milano da Andrea Antinori, nessuna parentela con le Cantine Antinori) che oggi ne è Cmo e guidata da Francesco Magro che ne è appunto il Ceo cresce con un buon ritmo e ha dato il via nei giorni scorsi alla sua seconda campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe che nei primi giorni di pubblicazione ha già ampiamente superato la metà della raccolta fissata in 150mila euro per il 4,5 di equity, con quindi una valutazione pari a 3,2 milioni di euro.

“Questa è la seconda campagna che facciamo – spiega a Startupbusiness la founder – con il primo round sono stati raccolti 150mila euro, pari al 300% dell’obiettivo prefissato a 50mila euro, da 143 investitori privati sempre su Crowdfundme.it”.

Oggi Winelivery conta oltre 8.400 download dell’app tra iOS e Android; più di 70mila utenti unici nel 2017; da inizio gennaio 2017 ha consegnato più di 16.400 bottiglie soltanto a Milano.

A ottobre abbiamo aperto a Bologna – aggiunge Andrea Antinori – e prevediamo di aprire a Torino entro la fine dell’anno, abbiamo inoltre creato una app in co-branding con un colosso nel settore beverage che si chiama Click2Ape.it e avviato un nuovo canale di revenue B2b che conta più di 20 cantine partner per attività di marketing”.

I fondatori di Winelivery
I fondatori di Winelivery

Con il capitale che si prevede di raccogliere con questo nuovo round di crowdfunding la startup intende consolidare il core business nelle città già attive; investire in marketing e in tecnologia al fine di aumentare efficienza logistica e automazione dei processi di vendita online.

“Abbiamo poi in programma di aprire in altre città partendo da Firenze, Verona e Padova e di aprire anche una prima città in un altro Paese della UE – spiega la fondatrice – e lavorare sul fronte sia del modello B2b sia di quello B2b2c quindi con ristoranti e hotel per esempio”.

Winelivery impiega oggi nove persone alle quali si aggiungono tutti i driver che viaggiano per le città per consegnare il vino con appositi veicoli dotati di contenitori che mantengono la giusta temperatura e garantiscono che la qualità al cliente sia sempre la più elevata.

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Pubblicato il:

04 dicembre 2017


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