Zehus, startup smart mobility, raccoglie altri 500k € di venture capital
Zehus, startup per la smart mobility, raccoglie altri 500 k €

Zehus continua a crescere e raccoglie altri 500k da Invitalia Ventures. Ma ottiene anche oltre 2 milioni da fondi europei per lo sviluppo del suo bikesharing

Zehus, spin off del Politecnico di Milano, già partecipata di M31,  che ha sviluppato un’innovativa tecnologia sulle due ruote chiamata Bike+  ha annunciato la raccolta di un nuovo investimento pari a 500 mila euro.

A rinnovare il sostegno alla startup italiana della smart mobility è il fondo di venture capital pubblico Invitalia Ventures, che già aveva realizzato insieme al gruppo internazionale Vittoria Industries Ltd, un investimento pari 1,5 milioni nel 2016. 

Zehus ha realizzato un’innovativa bicicletta ibrida, Bike+ , elettrica e a pedalata assistita, che non ha bisogno di ricarica:  batterie, sensori e motore sono integrati in un hub nel retro della bicicletta. Le batterie non si esauriscono mai in quanto utilizzano le fasi in cui il guidatore pedala in discesa o a passo sostenuto quale compensazione per l’energia consumata nella fase di inizio e nelle salite.

La startup attualmente ha un modello di business B2B, cioè vende i veicoli attraverso una rete di distributori. Non ci sono ancora servizi di bike sharing che utilizzano Bike+ , purtroppo, un settore che in Italia è piuttosto sviluppato e conta circa 200 servizi attivi in diverse città. 

Ma si tratta di una “mancanza” che Zehus ha già progettato come risolvere: la società si è infatti aggiudicata a inizio anno un finanziamento da 2.4 milioni di euro provenienti da Horizon 2020, il bando europeo che investe a fondo perduto nei più promettenti progetti di ricerca dei Paesi membri.

WHITEPAPER
Quali sono i diversi approcci al Design Thinking e quali benefici producono?
CIO
Open Innovation

La somma andrà proprio a sostenere la piattaforma di bike sharing progettata da Zehus (BitRide) concepita per offrire a utenti privati e alle municipalità un sistema di bike sharing cosiddetto free-floating, ovvero non legato alla presenza di infrastrutture per il mantenimento delle biciclette.

 

 

Leggi di più su EconomyUp

Share:

direttore
Ricevi la nostra newsletter

Pubblicato il:

17 marzo 2017


Articoli correlati
reply