L’assistenza domiciliare di Sencare raccoglie altri 500mila euro

Il progressivo invecchiamento demografico, la diffusione delle patologie croniche e la necessità di decongestionare le strutture ospedaliere e residenziali (RSA) stanno portando la domiciliarità a giocare di fatto un ruolo sempre più strategico nel coordinare operatori, famiglie e servizi sul territorio e a richiedere strumenti sempre più innovativi. 

È in questo contesto che si inserisce la proposta di Sencare, startup healthtech nata all’interno di Startup Bakery, specializzata nella digitalizzazione dell’assistenza domiciliare, che fa sapere di avere chiuso un round post-seed da 500 mila euro grazie al sostegno di Consis di Vincenzo Papa, che ha ulteriormente rafforzato il proprio investimento nella società, Gama Partecipazioni di Gianmarco Ferrari, Raimondo Milano Franco d’Aragona e altri angel investor.

Sommata ai 500 mila euro investiti in precedenza (di cui 300 mila da Startup Bakery attraverso SB Lab tra fase pre-seed e seed e 200 mila sempre da Consis), quest’ultima operazione porta la raccolta complessiva della startup a un milione di euro. Le nuove risorse saranno destinate all’evoluzione della piattaforma tecnologica, all’espansione del network di professionisti sanitari e al consolidamento della presenza commerciale sul mercato italiano.

“Oggi l’assistenza domiciliare viene ancora gestita con telefonate, fogli Excel, messaggi WhatsApp e processi frammentati. La nostra visione è offrire agli operatori del settore un sistema operativo unico che permetta di coordinare persone, attività e informazioni in modo semplice, sicuro ed efficiente – dice in una nota Gennaro A. Garoldi, CEO di Sencare (nella foto insieme al team) – Questo round ci consentirà di accelerare ulteriormente lo sviluppo della piattaforma e ampliare l’ecosistema di servizi che stiamo costruendo attorno alla cura domiciliare”.

Nel suo processo di crescita Sencare ha iniziato infatti a tessere relazioni qualificate sul territorio con partnership strategiche. La startup è anche uno degli Zoner di OpenZone, campus di Zambon a Bresso che ospita alcune delle principali realtà biotecnologiche, farmaceutiche e di terapia genica avanzata a livello nazionale e internazionale.

“Fin dalla sua nascita abbiamo visto in Sencare molto più di un software gestionale: abbiamo visto l’opportunità di affrontare un problema concreto e strutturale con una soluzione scalabile e misurabile, un’infrastruttura digitale capace di supportare l’evoluzione dell’assistenza domiciliare in Italia – afferma Alessandro Arrigo, CEO e co-fondatore di Startup Bakery – I risultati ottenuti dai clienti confermano la validità del lavoro svolto dall’intero team e dimostrano come un approccio basato su dati di prima parte possa liberare tempo prezioso per la cura delle persone, riducendo al contempo inefficienze e complessità operative. La chiusura di questo round conferma il valore del percorso compiuto finora e ci permette di affrontare una nuova fase di crescita in un mercato che nei prossimi anni avrà un impatto sempre più rilevante sulla qualità della vita delle persone e sulla sostenibilità del sistema sanitario”.

La raccolta si inserisce in una fase particolarmente dinamica per l’azienda, che punta a rafforzare ulteriormente il proprio ruolo come punto di riferimento per gli operatori dell’home care. Per questo, a breve, verrà comunicata l’apertura di un ulteriore round da almeno due milioni di euro, non più per sostenere l’operatività ma per farne scalare l’approccio, aumentando la propria efficacia sul territorio, non solo italiano, già oggi Sencare ha un presidio in Svizzera.

La piattaforma cloud sviluppata da Sencare aiuta cooperative, enti assistenziali, farmacie e organizzazioni sanitarie a gestire in modo integrato l’assistenza domiciliare. L’obiettivo è ridurre la complessità organizzativa dell’home care e migliorare la direzione tra tutti gli attori coinvolti, centralizzando in un unico ambiente digitale tutte le attività, dalla pianificazione degli interventi al coordinamento degli operatori, fino al monitoraggio delle attività sul territorio e alla comunicazione con le famiglie e numerosi processi amministrativi.

Nei progetti già attivati, Sencare ha registrato una riduzione fino al 40% del tempo dedicato alla pianificazione delle attività e fino al 65% degli errori amministrativi, consentendo alle organizzazioni di recuperare, grazie a dati e all’uso dell’IA, fino a nove giornate/uomo al mese precedentemente assorbite da attività a basso valore aggiunto. L’automazione dei flussi operativi e l’ottimizzazione degli spostamenti permettono inoltre ai professionisti sul territorio di dedicare più tempo all’assistenza diretta delle persone, riducendo il carico burocratico e migliorando la qualità complessiva del servizio.

La piattaforma, da una parte, consente infatti ai professionisti di consultare il proprio piano di attività, registrare e certificare gli accessi domiciliari tramite geolocalizzazione e aggiornare in tempo reale le informazioni relative alle visite. Allo stesso tempo, mette a disposizione un sistema di comunicazione sicuro e tracciabile che sostituisce strumenti informali come telefonate, messaggi e chat personali, contribuendo a garantire maggiore tutela dei dati e conformità alle normative sulla privacy. Ruolo centrale è riservato anche alle famiglie che possono accedere a informazioni aggiornate sugli interventi programmati e svolti, consultare il calendario degli accessi e inviare richieste direttamente all’organizzazione che eroga il servizio. In questo modo, operatori, coordinatori, assistiti e familiari condividono lo stesso flusso informativo, favorendo una gestione più efficiente e trasparente dell’assistenza.

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