La ‘tech-cricca’, i nuovi milionari italiani investiranno in startup?

Nel mondo del tech internazionale c’è un uso bizzarro della parola ‘mafia’, avevamo raccontato il fenomeno in questo articolo in cui si descrive perché e come nasce. Tutto è iniziato con i fondatori di Paypal che crescendo finanziariamente con quel progetto sono poi diventati i fondatori di altre grandi aziende o i finanziatori di altre grandi aziende, nomi come Elon Musk, Peter Thiel, Reid Hoffman per esempio. Da li nasce il concetto di ‘mafia’ del mondo tech: un gruppo di persone che fonda un’azienda, una startutp che poi cresce e che guadagna molti soldi e poi con quei soldi ognuno dei fondatori o di coloro che sono diventati molto ricchi grazie a quella venture, finanzia altre startup, costituisce altre startup e quindi contribuisce in modo sostanziale allo sviluppo dell’ecosistema, potremmo definirlo come una sorta di give-back interessato, quindi si restituisce all’ecosistema parte del valore guadagnato grazie all’ecosistema stesso, ma lo si fa cercando di generare nuovo valore sia appunto per l’ecosistema ma anche per se stessi in quanto imprenditori e investitori come è giusto che sia in un meccanismo dove si lavora per generare imprese che costruiscono valore tecnologico, economico, finanziario e creano posti di lavoro.

Questo concetto si è poi ripetuto negli anni, anche in Europa, esemplare il caso di Skype per esempio, mentre in Italia si tratta di un fenomeno che ancora non ha pienamente mostrato la sua potenzialità, salvo, naturalmente iniziative dove alcuni fondatori di successo hanno unito le forze per finanziarne altri come è per esempio il caso di Italian Founders Fund o salvo attività di business angel che hanno guadagnato soldi con qualche startup di successo, come imprenditori o come investitori, e ora investono in altre.

Ora però potrebbe verificarsi una sorta di epifania, il ‘grande give-back’, grazie alla potenziale nascita di potenziali nuovi milionari italiani a seguito di una serie di eventi tra cui i principali sono: la quotazione al Nasdaq di Bending Spoons, la quotazione al Nasdaq di Newcleo, l’acquisizione di The Fork da parte di American Express .

Intendiamoci siamo nel regno delle supposizioni, non sappiamo chi ha quote di cosa, non sappiamo quanto saranno le valutazioni finali, possiamo immaginarlo Bending Spoons si potrebbe quotare tra i 14 e i 20 miliardi di dollari e l’offerta di Amex per TheFork è di 700 milioni di dollari per esempio, e soprattutto non sappiamo se poi tali denari torneranno in qualche modo nell’ecosistema delle startup italiane ed europee, ciò che sappiamo è che in passato in presenza di fenomeni di questa natura si è avuto come effetto quello sopra descritto, imprenditori, azionisti, investitori che si sono trovati, quasi all’improvviso, con la disponibilità di ingenti somme da investire e che hanno deciso, forti anche della loro esperienza personale, di rimetterli nell’ecosistema attraverso l’investimento in altre aziende, startup e scaleup.

Impossibile quindi prevedere se e come ciò accadrà e quale portata potrà avere ma una ondata di creazione di ricchezza del genere potrebbe veramente dare un impulso all’ecosistema italiano, un impulso sostanziale, efficace, diretto, scevro da vincoli e sovrastrutture se non quelli determinati dalle dinamiche tipiche dell’investimento in capitale di rischio. Molto più agile e rapido di quanto possa fare qualsiasi sussidio di genesi pubblica e quindi, finalmente, capace di portare, altrettanto finalmente, il valore complessivo dell’ecosistema italiano a un livello superiore.

Inoltre il verificarsi di un fenomeno del genere nel nostro ecosistema potrebbe anche contribuire a cambiare la letteratura tipica del mondo startup e tech, una letteratura dove, a livello internazionale, il termine mafia è usato, come visto, in modo disinvolto, il che da un lato potrebbe anche avere una deriva dissacrante e quindi depotenziante del termine nella sua accezione negativa ma dall’altro rischia, almeno qui da noi, di essere male interpretato e, in taluni contesti giustamente sensibili anche potenzialmente considerato offensivo così come appunto scrivevamo nell’articolo sopra citato.

Ecco che così, l’arrivo del grande give-back italiano potrebbe anche avere portata sufficiente per dare una spallata all’uso del termine mafia così come inteso nel mondo tech, proponendo alternative possibili tipo tech-gang, tech-ring, tech-clan o, meglio ancora, un italianissimo tech-cricca che suona molto bene e lo si può fare diventare internazionale agilmente. (foto di Luca Fortunato su Unsplash)

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