Designtech, la parent company di Startupbusiness, Caracol e Lamàquina uniscono le forze per creare il primo hub permanente di Milano dedicato alla produzione additiva robotizzata su larga scala applicata al design. La partnership riunisce tre attori complementari: infrastruttura di innovazione, tecnologia di produzione avanzata di livello industriale e competenza nella progettazione e fabbricazione; L’obiettivo è costruire qualcosa che prima non esisteva in Italia: un ambiente LFAM (large format additive manufacturing) operativo integrato nella comunità del design della città, aperto a designer, studi e marchi.
In quanto principale hub milanese per i settori del design, dell’arredamento, dell’architettura e delle costruzioni, Designtech mette in contatto i professionisti creativi con le tecnologie, le capacità produttive e le competenze necessarie per trasformare idee audaci in prodotti concreti e ambienti costruiti.
Come ha affermato in una nota da Ivan Tallarico, CEO di Designtech: “Designtech non costruisce prodotti. Costruiamo l’ecosistema che rende possibili prodotti innovativi. Colleghiamo tecnologie, capacità produttive, talenti creativi e partner industriali in un unico ecosistema in cui le idee ambiziose diventano prodotti, spazi e aziende reali”.
Caracol, azienda milanese che opera nella produzione robotizzata avanzata, svolge il ruolo di abilitatore tecnologico: fornisce non solo hardware, ma l’intero ecosistema di produzione robotizzata avanzata. Al centro di tutto c’è la piattaforma Heron AM, ora operativa all’interno dello spazio di Designtech, in grado di produrre componenti di grandi dimensioni in termoplastiche avanzate, materiali sostenibili e riciclati. Attorno a questo sistema, Caracol impiega il suo software Eidos manufacturing, il know-how sui materiali e sui processi e anni di esperienza nella produzione che consentono al sistema di operare con qualità industriale. Per la comunità del design, questo significa ottenere un accesso reale e agevolato a capacità produttive precedentemente riservate ai produttori industriali.
Paolo Cassis, COO e co-fondatore di Caracol, afferma: “Milano si trova all’incrocio tra design, creatività e progresso industriale: è il luogo ideale per riunire tutti gli attori necessari a far funzionare questo ecosistema. Questa partnership riflette un approccio integrato Made in Italy, che valorizza non solo i nuovi concetti di design, ma anche il profondo know-how ingegneristico. Il ruolo di Caracol è quello di essere il facilitatore tecnologico di questo patrimonio, costruendo gli strumenti per scalarlo a livello globale”.
Lamàquina, azienda spagnola impegnata nella fabbricazione robotizzata, apporta il know-how e la cultura produttiva che trasformano la stampa 3D robotizzata su larga scala in un vero e proprio strumento di design lavorando all’incrocio tra progettazione computazionale, programmazione robotica e ricerca sui materiali per guidare i progetti dal concept al prodotto finito. Con un portfolio internazionale che spazia tra musei, ristoranti, negozi di moda, centri espositivi e istituzioni culturali, il fondatore di Lamàquina, Aldo Sollazzo, è un imprenditore italiano che ha intrapreso un percorso all’estero per realizzare la sua visione. Oggi, questa visione si è concretizzata, con Milano che offre l’ambiente ideale per la sua espansione.
Aldo Sollazzo, CEO di Lamàquina, aggiunge: “Lamàquina si impegna a plasmare un nuovo mercato per la produzione additiva in architettura: sfidando i paradigmi progettuali esistenti e individuando dove la stampa 3D su larga scala può avere un ruolo decisivo nell’ambiente costruito”.
Oltre all’hub stesso, i tre partner condividono una visione a lungo termine: espandere la cultura e il know-how relativi alla fabbricazione robotica di grande formato all’interno della comunità italiana del design e della produzione. L’obiettivo è consentire a designer, studi, marchi e istituzioni culturali di sviluppare progetti che spingano i confini di ciò che è possibile produrre, dimostrando concretamente come può essere un approccio alla produzione più flessibile, efficiente e sostenibile.
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