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Finanziamenti giovani imprenditori: le opportunità da non perdere

Se da un lato la scelta della strada imprenditoriale può apparire una mossa rischiosa, dall’altro l’età è un punto a favore quando si vuole aprire un’attività, magari partendo da zero

Pubblicato il 23 Ago 2023

In Italia per l’imprenditoria giovanile sono attivi diversi bandi e incentivi sia regionali che nazionali cui fare riferimento per aprire una attività nel 2023.

Cosa si intende per imprenditoria giovanile

Quando si parla di imprenditoria giovanile non si tratta solo di “mettersi in proprio”, ovvero di svolgere un lavoro autonomo o da freelance aprendo magari una partita Iva.

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Con imprenditoria giovanile si fa riferimento alle imprese giovanili, ovvero quelle attività la cui partecipazione del controllo e della proprietà è detenuta in prevalenza da persone di età inferiore ai 35 anni. Si tratta quindi di under 35 che aprono un’impresa societaria da zero, ovvero senza avere un capitale proprio di partenza.

Gli incentivi statali per i giovani imprenditori

Nel nostro Paese quasi la totalità degli incentivi statali alle imprese è gestita da Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A.). Dal 2022 il nostro Governo ha introdotto diversi aiuti, quali:

  • ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero;
  • Cultura Crea 2.0;
  • NuovoSELFIEmployment
  • Generazione Terra 2023

ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero

ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero è l’incentivo gestito da Invitalia per le micro e piccole imprese costituite entro i 5 anni precedenti e con una compagine sociale composta per almeno il 51% da giovani under 35 e da donne di tutte le età. Un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto per progetti d’impresa con spese fino a 3 milioni di euro e che può coprire fino al 90% delle spese totali ammissibili. Anche le persone fisiche possono presentare domanda di finanziamento, con l’impegno di costituire la società dopo l’eventuale ammissione alle agevolazioni.

Cultura Crea 2.0

Cultura Crea 2.0 è la versione rinnovata e potenziata di Cultura Crea. L’incentivo sostiene la nascita e la crescita di imprese e iniziative no profit nel settore turistico-culturale. Si rivolge alle micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale e creativa, inclusi i team di persone che vogliono costituire una società, e ai soggetti del terzo settore che vogliono realizzare i loro progetti di investimento in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Dal 4 settembre 2023 non sarà più possibile inviare le domande per l’incentivo.

NuovoSELFIEmployment

Oltre a ON, fino a giugno scorso era a disposizione il NuovoSELFIEmployment che faceva capo al fondo NEET (Not in Education, Employment or training) anch’esso gestito da Invitalia nell’ambito del Programma Garanzia Giovani, sotto la supervisione dell’ANPAL. Si tratta di un finanziamento agevolato con prestiti a tasso zero per l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali. È un prestito senza interessi, senza garanzie e rimborsabile in 7 anni, con rate mensili che partono dopo dodici mesi dall’erogazione del prestito. Finanzia il 100% dei progetti di investimento tra i 5.000 ed i 50.000 euro, ed è rivolto a donne inattive e disoccupati di lungo periodo.

Generazione Terra 2023

L’agevolazione Generazione Terra 2023 copre il 100% del prezzo di acquisto di terreni ed è dedicata ai giovani di età tra i 35 e i 41 anni che intendono ampliare la superficie della propria azienda agricola o a chi vuole avviare un’iniziativa imprenditoriale in agricoltura. Il fondo è gestito da ISMEA, che mette a disposizione finanziamenti fino a 500.000 euro o a 1,5 milioni di euro, in caso di giovani imprenditori agricoli e giovani startupper con esperienza.

I finanziamenti a fondo perduto per la creazione di nuove imprese

Per accedere ai finanziamenti a fondo perduto – prestiti senza l’obbligo di restituzione del capitale erogato e dei suoi interessi -, le imprese devono partecipare a bandi pubblici ed essere in possesso dei requisiti richiesti. Tra questi troviamo:

  • Brevetti+.
  • SmartStart Italia.
  • Resto al sud
  • Smart Money
  • Fondo Impresa Femminile
  • Fondo imprese creative

Brevetti+ Marchi+ e Disegni+

Brevetti+ Marchi+ e Disegni+ è l’incentivo per la concessione di agevolazioni per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale alle micro, piccole e medie imprese e rifinanziato con una dotazione di 32 milioni di euro, 20 dei quali per Brevetti+, 10 per Disegni+ e 2 per Marchi+. Le domande di contributo potranno essere presentate a partire:

  • dal 24 ottobre 2023 per Brevetti+
  • dal 7 novembre 2023 per Disegni+
  • dal 21 novembre 2023 per Marchi+

Smart&Start Italia

Smart&Start Italia è un finanziamento rivolto alle startup innovative costituite da non più di 60 mesi e iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese. Alla misura sono destinate anche risorse del PNRR pari a 100 milioni di euro, riservate esclusivamente alle start up femminili. Vengono finanziati beni e servizi che presentano almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • significativo contenuto tecnologico e innovativo;
  • sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things;
  • valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata (spin off da ricerca).

Smart&Start Italia finanzia piani d’impresa di importo compreso tra 100 mila euro e 1,5 milioni di euro. Le start-up richiedenti possono beneficiare di diverse agevolazioni come un finanziamento agevolato, senza interessi, per un importo pari all’80% delle spese ammissibili, servizi di tutoraggio, e conversione di una quota del finanziamento agevolato ottenuto in contributo a fondo perduto.

Resto al sud

Resto al sud si compone di una parte di contributi a fondo perduto e di una parte di finanziamento con interessi a carico di Invitalia. È rivolto a persone di età tra i 18 e i 55 anni e residenti in una delle seguenti Regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria). I fondi disponibili ammontano a 1 miliardo e 250 milioni di euro.

ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) con il proposito di favorire il ricambio generazionale in agricoltura e ampliare aziende agricole esistenti condotte da giovani, negli anni ha ampliato diversi incentivi. Oltre a contribuire a Resto al Sud con investimenti fino a 150.0000 euro, della durata dai cinque ai 15 anni, il programma ha promosso l’iniziativa Donne in campo, rivolta ad aziende di ogni dimensione condotte e amministrate da donne, in forma singola o associata e dall’iniziativa Più Impresa che estende il contributo a fondo perduto del 35 per cento abbinato al mutuo a tasso zero di importo fino al 60 per cento dell’investimento. Entrambi i bandi sono attualmente chiusi.

Smart Money – Fase 2

Smart Money – Fase 2 è un’opportunità per le start-up innovative in fase pre-seed o seed che vogliono avvalersi dei servizi specialistici e del know-how degli attori dell’ecosistema dell’innovazione per realizzare un progetto di sviluppo e prepararsi al lancio sul mercato. La Fase 2 è riservata solo alle startup che hanno completato l’intervento precedente e possono richiedere un secondo contributo a fondo perduto se ricevono capitali di rischio da parte di enti abilitati, oltre ad investitori qualificati o business angels, per finanziare i loro piani di sviluppo.

Fondo Impresa Femminile

Il Fondo impresa femminile è l’incentivo nazionale che sostiene la nascita e il consolidamento delle imprese guidate da donne, promosso dal Ministero dello sviluppo economico. Sono finanziati programmi di investimento nei settori dell’industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, servizi, commercio e turismo.

Il Fondo mette a disposizione delle imprese femminili, nuove o già avviate, 200 milioni di euro. Ad oggi è stato chiuso lo sportello per le agevolazioni in favore delle nuove imprese femminili di cui al CAPO II e III del decreto interministeriale 30 settembre 2021.

Fondo imprese creative

Con il Fondo imprese creative anche le persone fisiche potevano richiedere il finanziamento, ma con la promessa di creare un’impresa creativa entro 60 giorni dal suo ottenimento. Il fondo ha finanziato progetti fino a 500.000 euro per la creazione, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creative da completare entro 24 mesi. A oggi lo sportello è chiuso.

I prestiti agevolati per finanziare l’innovazione delle startup

Oltre a Smart&Start ci sono altre soluzioni per finanziare una start-up innovativa, come ad esempio la Start Cup. È una business plan competition regionale finalizzata alla premiazione dei migliori progetti di start-up o spin-off innovativi nel campo della ricerca scientifica. I bandi variano da Regione a Regione e sono rinnovati di anno in anno. Ogni edizione offre programmi gratuiti di formazione, mentorship, incubatori e ingresso al mercato.

Cassa Depositi e Prestiti (Gruppo CDP) è l’ente statale che mette a disposizione invece Finanziamenti agevolati per l’innovazione e la crescita tramite il Fondo Rotativo Imprese. In collaborazione con il sistema bancario concedono finanziamenti in numerosi ambiti (e.g. Industria Sostenibile, Agenda Digitale, Economia Circolare, Contratti di filiera, Imprese Sociali e Culturali, Turismo, Green New Deal) dove la parte di finanziamento agevolato copre di norma il 50% del finanziamento e può raggiungere il valore massimo del 90% nei programmi di ricerca, sviluppo e innovazione. La parte restante del finanziamento sarà poi concessa da una banca. Inoltre, è possibile ottenere un contributo a fondo perduto dal Ministero/Regione competente, che  – in combinazione con il finanziamento – può arrivare a coprire fino al 100% delle spese ammissibili. La durata del finanziamento non può superare i 15 anni, comprensivi del periodo di pre ammortamento.

Invitalia offre il suo Sistema Invitalia Startup, network che mettere in rete imprese, territori e soggetti che fanno innovazione. Tramite la compilazione della domanda online, i candidati vengono orientati su servizi e strumenti finanziari per l’avvio di una startup, consentendo inoltre di fare networking con altri startupper.

Le sovvenzioni e i contributi regionali per i giovani imprenditori

Le stesse Regioni, poi, per andare incontro ai giovani imprenditori offrono la possibilità di accedere a sovvenzioni, finanziamenti e contributi tramite proprie iniziative. Di seguito uno specchietto di quelle più importanti:

  • Liguria Misura 7.2 garanzia per i giovani: possono beneficiare giovani tra i 18 e i 29 anni richiedendo finanziamenti agevolati a tasso zero, per spese tra 10mila e 25mila euro. L’obiettivo è di sostenere il lavoro autonomo e l’avvio di nuove piccole iniziative imprenditoriali.
  • Lombardia – Linea Intraprendo: rivolta a under 35 anni e over 50 anni senza lavoro. Il principale interesse è verso imprese caratterizzate da elevata innovatività e contenuto tecnologico.
  • Toscana – Fondo Giovani Professionisti: nell’ambito del progetto Giovani Sì, sono previste agevolazioni dai 4.500 ai 25.000 euro per i giovani professionisti toscani.
  • Toscana – Investimenti Risorse Idriche In Agricoltura: a sostegno degli Imprenditori Agricoli Professionali che vogliono rendere più efficiente l’uso dell’acqua in agricoltura. È un contributo in conto capitale del 40% che può essere maggiorato del 10% in base alla caratteristiche dell’azienda e del richiedente.
  • Friuli Venezia Giulia – Progetto S.I.S.S.I. 2.0: dedicato a giovani, donne, disoccupati, neo-imprenditori e lavoratori svantaggiati, anche in area montana. Consiste in un percorso di orientamento, coaching e formazione.
  • Marche – Creazione d’Impresa: offre ai giovani dei percorsi specialistici mirati di consulenza, formazione e affiancamento nella fase dello start-up per acquisire le competenze necessarie per dare avvio al loro progetto d’impresa/lavoro autonomo.
  • Abruzzo – Nuove imprese giovanili e femminili: contributo a fondo perduto promosso dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura del Gran Sasso d’Italia per diffondere la cultura imprenditoriale giovanile e femminile, la creazione di nuove imprese e di nuovi posti di lavoro.
  • Lazio – Impresa Formativa: fino a 80 mila euro di contributi a fondo perduto per disoccupati, destinati alla creazione di imprese costituite da giovani under 35 e da donne, destinatari dell’iniziativa Torno subito della Regione Lazio.
  • Puglia – N.I.D.I. Nuove iniziative d’Impresa: un bando che sostiene, con contributi a fondo perduto e prestiti rimborsabili, persone che hanno perso il lavoro, giovani e donne che vogliono avviare studi professionali associati o microimprese.
  • Sicilia – Fondo Politiche Giovanili: rivolta a giovani tra i 14 e 35 anni con finanziamenti da 50 mila euro e 70 mila euro finalizzati a promuovere la partecipazione dei giovani alla vita sociale.

Le iniziative di crowdfunding per finanziare progetti imprenditoriali

Nell’imprenditoria giovanile il crowdfunding non riguarda solamente la possibilità con cui più persone (crowd ovvero “folla”) conferiscono somme di denaro (funding), di qualsiasi importo, per finanziare un progetto imprenditoriale o iniziative di diverso genere utilizzando piattaforme o portali web e ricevendo talvolta in cambio una ricompensa. Un giovani imprenditore può far fronte al cosiddetto equity-based crowdfunding, ovvero la tipologia con la quale tramite l’investimento on-line si ottiene una quota societaria. L’Italia è il primo Paese in Europa ad essersi dotato di una normativa specifica e organica relativa al solo equity crowdfunding, in favore dello sviluppo delle start-up innovative tramite il Decreto Crescita bis.

I portali on-line italiani che si occupano di equity crowdfunding e che facilitano la raccolta del capitale di rischio delle start-up innovative sono piattaforme vigilate dalla Consob. I portali forniscono agli investitori le informazioni sulle start-up e sulle singole offerte attraverso apposite schede.

Le piattaforme di investimento e venture capital per i giovani imprenditori

Esistono diverse piattaforme online di investimento nel venture capital cui i giovani imprenditori possono fare affidamento.

CDP Venture Capital – Fondo Nazionale Innovazione, ex Invitalia Ventures Sgr (70% CDP Equity e 30% Invitalia), offre la sua piattaforma online molto diversificata in base alla fase di finanziamento, tipologia di business e sviluppo di partnership. I giovani imprenditori di start-up posso così accedere ad un network e seguire percorsi di mentorship, formazione aziendale, fino alla possibilità di trovare lavoro presso una startup.

Oltre a quelle statali come CDP e oltre a quelle messe a disposizione direttamente dagli stessi fondi di investimento, in rete ci sono diverse piattaforme per l’accesso al mercato VC, come ad esempio Doorway, formata da un gruppo di investitori, o piattaforme che si occupano solo di alcune fasi di crescita della start-up, come ad esempio Seed Venture, o quelle gestite da associazioni di investitori come VentureUp di AIFI (Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt), o dedicate all’ Equity Crowdfunding come MamaCrowd e ALIcrowd III (Azimut Group), fino al Corporate Venture Capital (CVC): in questo caso ogni Corporate mette a disposizione il proprio portale, come ad esempio il Gruppo Sella. Anche le Regioni mettono a disposizione tramite proprie associazioni la possibilità di far accedere nuovi giovani imprenditori nel mercato VC, come nel caso di Lazio Innova con Innova Venture. (Foto di ThisisEngineering RAEng su Unsplash )

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