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Foolfarm, aumento di capitale e comitato investimenti

Il venture builder specializzato in intelligenza artificiale e deeptech punta a crescere in modo esponenziale e alla quotazione in Borsa entro il 2028

Pubblicato il 23 Feb 2024

La sede di Foolfarm a Milano

Foolfarm il venture builder specializzato nella creazione di startup nel settore dell’intelligenza artificiale generativa e tecnologie deeptech, con sede a Milano e Lecce, annuncia un nuovo aumento di capitale di 9 milioni di euro per supportare gli obiettivi del piano industriale in Italia nell’orizzonte 2024/2028, puntando al pareggio operativo entro il 2026 e a distribuire oltre 60 milioni di euro di  dividendi ai propri azionisti. L’aumento mira a superare la valutazione di mercato pre-money di 50 milioni di euro, proiettando la società verso una IPO sul mercato Euronext entro il 2028.

La società ha già raccolto dal 2021 oltre 5,6 milioni di euro in due round (pre-seed e seed) da investitori italiani anche istituzionali e internazionali, tra cui KPMG, CRIF, SAPA Moratti, IBL Banca, e family office come quello della famiglia Dalla Riva e Ottavia che raduna importanti investitori dell’ecosistema industriale romano, superando la valutazione di 21,5 milioni di euro in soli due anni e puntando con questo round a superare la soglia dei 50 milioni di euro di valutazione.

Foolfarm ha lanciato 9 progetti di startup, di cui 5 startup innovative già incorporate e tutte basate su solidi brevetti e IP internazionali depositati sempre nel settore deeptech.

Tra le nuove società lanciate da Foolfarm ci sono: Voiceme , startup guidata da Mauro Ferri e che mira a consentire pagamenti e autenticazione attraverso la voce, basata su IP europeo che abilita il pagamento vocale, e che ha già chiuso due round (pre-seed e seed) raccogliendo oltre 800 mila euro, attualmente in fase di serie A con una valutazione premoney di circa 10 milioni di euro; IIO , guidata da Edoardo Zorzetto è una piattaforma conversazionale basata su AI generativa capace di riconoscere emozioni umane e interagire in testo e voce come un vero operatore umano, ha superato i 3,5 milioni di euro di valutazione post-money e che si accinge a un nuovo round entro il 2024 dove punta a superare i 6 milioni di euro di pre-money; Fragmentalis, startup nel mondo della cybersecurity che ha lanciato la piattaforma Stream, soluzione sicura per lo scambio di dati, una sorta di Dropbox sicura con sistema di messaggistica incorporato che consente di trasferire dati tra le aziende con sicurezza di tipo militare e proteggere i dati più sensibili, grazie alla tecnologia brevettata di polverizzazione del dato, e che punta a una valutazione di oltre 15 milioni di euro premoney entro l’anno; Aidamask , startup di AI generativa che consente alle aziende di utilizzare chat GPT e AI generativa senza temere data breach o fuga di dati da parte dei propri dipendenti attraverso la tecnica dell’AI-masking, proteggendo dati sensibili e che ha già chiuso un aumento di capitale che porta la sua valutazione pre-money  a 2,5 milioni di euro. Aidamask è guidata da Andrea Giannuzzi; Snaproof, startup nata da un team di studenti dell’Università del Salento attraverso il programma Foolers Village di Foolfarm, costruita attorno alla loro tesi di laurea che mira a rivoluzionare l’esperienza contactless dei nostri cellulari con una tecnologia denominata OTPr 100% made in Italy, che permette di effettuare dal pagamento alle prove di consegna sicure, con un semplice contatto tra telefoni o oggetti. Snaproof sta completando un round di aumento di capitale a 2,5 milioni di euro.

In totale, le startup di Foolfarm hanno raccolto oltre 2 milioni di euro, in aggiunta ai 5,6 milioni di euro raccolti da Foolfarm, in finanziamenti da investitori e si apprestano a scalare, rappresentando già oggi oltre 10 milioni di euro di net asset value generati da Foolfarm che punta con il nuovo piano industriale a fondare nuove 20 startup e a creare oltre 100 milioni di net asset value entro il 2028.

Lo sbarco di Foolfarm sul listino dell’Euronext entro il 2028, con l’obiettivo di capitalizzare oltre 250 milioni di euro, mira a posizionarsi come punto di riferimento del settore IT europeo nell’ambito della generative AI revolution, puntando in primis a una concorrenza con OpenAI per finanziare il lancio di una startup internazionale basata su una piattaforma open source innovativa di AI generativa, prevista entro il 2025, con base operativa nel Sud Italia attorno a uno dei propri hub universitari, come Sassari e Lecce, e creata da un team internazionale seguendo l’esempio della francese Mistral AI.

Il Comitato di investimenti

Foolfarm continua quindi nella propria strategia di crescita sul mercato, dotandosi di un Comitato di investimenti (CDI) di valore internazionale composto da cinque membri indipendenti selezionati per le loro esperienze, track record e competenze nel campo degli investimenti, dell’imprenditorialità e della tecnologia.

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I membri del comitato sono: Barbara Cominelli, CEO di JLL Italia; Dario Calogero, ex CEO di Kaleyra Inc, società quotata al NYSE e fondatore e CEO di Maya Investments; Amedeo Giurazza, fondatore e CEO del fondo Vertis; Riccardo Ruggiero, ex amministratore delegato di Infostrada, Telecom, Tim, Aria, Tiscali e Melita. L’adozione di un comitato di investimenti di questo calibro rappresenta un unicum per l’importanza e il peso specifico delle figure che supporteranno il CEO Andrea Cinelli nelle decisioni d’investimento a garanzia degli investitori che parteciperanno al prossimo aumento di capitale, un elemento di fiducia e garanzia verso gli investitori e al servizio del nuovo piano industriale di Foolfarm.

“Con entusiasmo e orgoglio, annuncio un significativo passo nel percorso di continua crescita di Foolfarm: la formazione del nostro nuovo Comitato investimenti – commenta in una nota Andrea Cinelli – . Abbiamo creato un team di prestigio internazionale, di veri e autentici pionieri nel loro campo, di fuoriclasse nei loro settori, che hanno segnato profondamente l’economia italiana e il suo sviluppo digitale. Questo dimostra il valore del nostro progetto e la qualità del nostro ecosistema. Il Comitato investimenti rappresenterà il fulcro delle nostre decisioni strategiche, con il compito di valutare e decidere sugli investimenti nelle startup. Questi professionisti non solo portano una competenza di livello internazionale ma simboleggiano l’ecosistema innovativo che stiamo costruendo in Italia e presto a livello internazionale. Il loro impegno assicura indipendenza, competenza, trasparenza e oggettività nelle nostre valutazioni, garantendo che ogni decisione di investimento in Foolfarm rispecchi le nostre ambizioni e i nostri valori e assoluta oggettività e trasparenza. Ringrazio Barbara, Riccardo, Dario e Amedeo per unirsi a noi in questo momento cruciale. Insieme, siamo pronti a cambiare non solo le regole del gioco, ma a lasciare un segno nel 2024 creando attorno a un team internazionale un campione nell’AI generativa in Italia che possa competere ad armi pari con player come OpenAI nel mondo della generative AI e a valorizzare il talento italiano, specie del Sud Italia, con i nostri hub nelle università. Il nostro sogno è creare nel Sud Italia oltre mille posti di lavoro entro il 2028 in questa nuova tecnologia rivoluzionaria attorno alle Università dove già siamo presenti con il programma di venture building universitario Foolers Village”.

Dalla sua fondazione nel 2020, Foolfarm si è ritagliata un ruolo importante nell’ecosistema innovativo nazionale, con un contributo fondamentale all’economia italiana, che beneficia dell’expertise, delle competenze e delle soluzioni innovative targate Foolfarm che facilitano il trasferimento tecnologico, specie nei contesti universitari a elevata fuga di cervelli nel Sud Italia.

La nuova operazione di aumento di capitale mira ad accelerare la crescita di Foolfarm sul territorio, grazie al rafforzamento delle aree di ricerca e sviluppo dedicate allo sviluppo di soluzioni e servizi italiani basati su AI generativa e guidate dal CTO Alessandro Redaelli, ex MIT, al potenziamento dell’offerta nel campo del trasferimento tecnologico e di valorizzazione del progetto Foolers Village.

Questa iniziativa è ispirata dall’esperienza USA che, attraverso l’inserimento dei venture builder nei campus universitari, ha permesso di dar vita ad alcune delle più conosciute aziende tech del mondo per esempio, Akamai e Dropbox. Foolers Village stabilisce partnership con gli atenei esclusi dai consueti circuiti e si concentra sul Sud e sulle Isole d’Italia, per contribuire allo sviluppo economico del nostro Paese, fornendo gli strumenti necessari alla creazione di nuove imprese di successo in Italia, partendo dal genio dei nostri studenti laureandi e dalle loro tesi: oltre a Lecce, Sassari, Napoli, altre Università si stanno avvicinando al progetto di creazione di impresa.

I Foolers Village territoriali valorizzano le capacità degli studenti universitari e del made in Italy di matrice tecnologica, affiancando studenti, laureati, laureandi e PhD nel passaggio dall’idea al business: un contesto che permette all’investimento in Foolfarm di soddisfare i criteri ESG relativi ai parametri sociali e di governance.

L’iniezione di nuovo capitale consentirà l’espansione dei Foolers Village in altre 3 università oltre alle collaborazioni già attive con l’Università del Salento e l’Università degli Studi di Sassari; la creazione di una riserva interna di circa 4 milioni di euro per il lancio di nuove startup ad alto potenziale; il rafforzamento della ‘Fabbrica’, attraverso il potenziamento del team per arrivare a 50 professionisti entro il 2028 e della community di investitori, coinvolgendo angel da tutta Italia. Ed è proprio a ulteriore salvaguardia della direzione degli investimenti di Foolfarm che il ruolo del nuovo Comitato di Investimenti agirà, rafforzando la tutela della community di investitori di Foolfarm.

FoolFarm infine si avvale di un processo produttivo proprietario denominato Befool, un modello di creazione di startup di matrice industriale e sequenziale che, dopo 3 anni di validazione, consente di sviluppare in parallelo più idee di business brevettabili e trasformarle in startup con processi di fabbrica.

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