Smartwage, startup che introduce un cambio di paradigma nel mercato dei benefit aziendali si propone di trasformare il welfare aziendale da un sistema di convenzioni chiuso e statico a un portafoglio digitale flessibile e immediatamente spendibile grazie a una piattaforma tecnologica che integra strumenti di pagamento regolamentati e intelligenza artificiale. La fintech verifica e autorizza in tempo reale la spesa welfare del dipendente che può così spendere presso qualsiasi esercente che eroghi servizi previsti dalla normativa e suggerisce proattivamente i rimborsi tramite il collegamento al conto corrente del singolo utente.
La piattaforma permette così alle aziende di gestire i budget in modo centralizzato, automatizzando verifiche di spesa e riducendo oneri amministrativi. Parallelamente, consente ai dipendenti di utilizzare il proprio credito welfare tramite una app dedicata in modalità diretta, grazie a una carta di pagamento associata, o indiretta, tramite rimborsi. Inoltre, l’app dispone anche di un welfare coach basato sull’IA che assiste l’utente in un’allocazione ottimale del budget, contrastando il fenomeno del welfare non speso, che mediamente ammonta tra il 20% e il 40% del totale disponibile.
Smartwage rende noto di avere chiuso un round pre-seed da 2 milioni di euro guidato da Step Fund, il fondo di venture capital gestito da Alternative Capital Partners e dedicato a investimenti in fase seed in startup italiane altamente tecnologiche. L’operazione prevede un investimento iniziale di un milione di euro e un commitment aggiuntivo per un ulteriore milione da parte di Step Fund; l’erogazione in tranche è pensata per accompagnare al meglio le necessità di cassa e le tappe del piano di sviluppo della piattaforma digitale della fintech, andando ad arricchire progressivamente le funzionalità dell’app sia per i dipendenti sia per le aziende.
Felice Cupane, CTO di Smartwage, commenta in una nota: “Abbiamo progettato Smartwage come un’infrastruttura tecnologica scalabile, capace di integrare pagamenti regolamentati e Intelligenza Artificiale in un unico sistema coerente. Il nostro obiettivo è ridurre la complessità normativa attraverso automazione, analisi dei dati e ottimizzazione continua dei modelli. Questo round ci consente di investire ulteriormente in architettura, sicurezza e perfezionamento dei sistemi di intelligenza artificiale”.
Michele Novelli, partner di Step Fund, dice: “Investiamo in un team di grande valore nel quale abbiamo già creduto in passato e che ha ampiamente dimostrato le proprie competenze. Oggi il 20% del budget destinato al welfare aziendale non viene utilizzato e, secondo le nostre stime, il 50% dei lavoratori è ancora privo di un piano dedicato. Un vero paradosso in un Paese in cui il 62% dei dipendenti fatica ad arrivare a fine mese (fonte: Report di People at Work 2025 di ADP Research); una criticità che una soluzione tecnologica intuitiva e dall’eccellente esperienza d’uso come Smartwage può finalmente risolvere. Questa operazione si inserisce a pieno nella tesi di investimento di Step, che punta sulla profonda trasformazione dei mercati abilitata dall’intelligenza artificiale”.
Smartwage è affiancata da Zest che opera nell’ambito degli investimenti pre-seed e dell’open innovation e partner di Step Fund, con un accordo strategico di servizi orientato a governance, pianificazione finanziaria e sviluppo del network investitori. La collaborazione rafforza il posizionamento della fintech all’interno dell’ecosistema dell’innovazione e consolida la struttura organizzativa in vista delle successive fasi di crescita.
In Italia il welfare aziendale vale oltre 7 miliardi di euro ma meno del 50% dei dipendenti ne beneficia davvero. Il problema principale? I sistemi tradizionali sono rigidi: cataloghi chiusi, processi complessi e limiti nell’uso dei crediti. Smartwage trasforma i benefit da promessa teorica a strumento concreto di benessere e potere d’acquisto, offrendo un sistema aperto, flessibile e interamente digitale. Le aziende che adottano soluzioni di welfare strutturate mostrano incrementi della produttività fino al 30% e una crescita media del fatturato pro-capite del 2,1% per ogni nuovo servizio introdotto (fonte: Rapporto annuale del Corporate Welfare Lab, realizzato da Luiss Business School in collaborazione con Edenred Italia).
Con Smartwage il welfare diventa uno strumento reale di engagement e fidelizzazione. I dipendenti guadagnano potere d’acquisto reale e libertà di scelta, integrando i benefit nelle spese quotidiane, mentre le aziende beneficiano di una gestione più semplice, trasparente e misurabile dei programmi di welfare.
Il progetto nasce da un’idea di Marco Gambardella, fondatore e CEO di Smartwage, affiancato dai co-founder Felice Cupane nel ruolo di CTO e Francesco Varuzza nel ruolo di COO (nella foto). Il team riunisce competenze complementari in ambito tech e finance. I tre soci fondatori condividono un’esperienza comune in Plurima, realtà fondata e sviluppata da Gambardella, con il coinvolgimento di Cupane e Varuzza all’interno del CdA, culminata nel 2023 con l’exit verso Italiana Assicurazioni. Ad affiancare il founding team, Lorenzo Ait e Delia di Bona in qualità di advisor, che supporteranno attivamente lo sviluppo commerciale, la strategia e il funding.
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