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Peoplerank, ecco la piattaforma per valutare fondatori e investitori

La neonata startup co-fondata da Andrea Zorzetto si propone come sistema che consente di valutare la professionalità, si parte con chi opera nel mondo startup

Pubblicato il 11 Giu 2024

I co-fondatori di Peoplerank

Si chiama Peoplerank ed è la piattaforma che consente di pubblicare e condividere recensioni professionali che, in questa prima fase, sarà aperta esclusivamente a fondatori e investitori italiani. “Si tratta di un primo lancio che faremo ufficialmente venerdì 14 giugno 2024 per testare tutte le funzionalità, mettere a punto eventuali criticità e validare con un primo test di mercato il prodotto che, sempre in questa prima fase, sarà gratuito ma accessibile esclusivamente a soggetti che hanno i requisiti per partecipare al progetto che abbiamo deciso di testare presso la comunità dei fondatori di startup e imprese e gli investitori che operano in Italia”, dice a Startupbusiness Andrea Zorzetto che dopo avere guidato le attività di Plug and Play in Italia e ora co-fondatore e CEO della startup che realizza e gestisce Peoplerank.

Insieme a Zorzetto ci sono, in veste di co-fondatori, anche Jan Wirth, programmatore tedesco con esperienze in Mercedes, varie startup e parte di Entrepreneurs First a Berlino e Victoria Antonovich, bielorussa, laureata in legge ed esperta designer di prodotto e UX/UI, è stata responsabile del design presso Paralect, software house e startup studio americano.

“Siamo stati un anno stealth mode prima di arrivare a questo momento – continua Zorzetto – in cui abbiamo sviluppato la piattaforma e raffinato il modello operativo. In sostanza si tratta di un sito di recensioni professionali sulle persone, una sorta di trustpilot dei professionisti che aiuta a rendere più trasparente la loro reputazione professionale sia verso terzi sia per migliorare il proprio posizionamento. Oggi le recensioni esistono su tutto tranne che su persone, è un tema molto delicato perché legato ad una attività di critica, positiva e negativa, diretta verso le persone e ci sono stati tanti tentativi in falliti in passato sia perché ci sono state derive troppo complimentose sia perché si sono verificati situazioni spiacevoli. La nostra idea è ispirata all’algoritmo di Google pagerank, quindi il Peoplerank dipende da cosa pensano di te gli altri, i dati vengono dagli utenti, l’autore è anonimo però i recensori vengono recensiti quindi anche se sono protetti da anonimato noi li verifichiamo e li analizziamo. Inoltre l’utente vede si le recensioni associate a ogni professionista ma ogni professionista ha anche accesso a una serie di dati che non sono pubblici e che diventano utilissimi per conoscere meglio la percezione che il mercato ha della attività professionale e quindi potersi migliorare in modo puntuale ed efficace”.

Certo come sempre accade sarà la prova effettiva sul campo a consentire a co-fondatori di rendere il sistema effettivamente efficace ma va detto che il progetto è stato pensato per essere davvero utile e per poi essere esteso anche ad altri ambiti professionali e geografici, tanto che il sito, anche in questa sua prima versione di lancio è disponibile esclusivamente in lingua inglese: “Inizialmente saranno un numero limitato di utenti e già nella fase pre-lancio abbiamo rilevato che la maggior parte delle recensioni sono positive anche se qualcuna negativa c’è, nel processo di crescita sarà sempre più importante il processo di verifica dei recensori – prosegue il CEO – . Ovviamente le recensioni sono legate a effettiva presenza di rapporti professionali, non si potrà recensire una persona solo perché la si è incontrata una volta a un evento o se entrano in gioco elementi che nulla hanno a che fare con l’attività professionale, e proprio per mettere a punto questi aspetti che facciamo questo ‘stress-test’ a partire dal lancio di venerdì da quanto chiunque lo desidera potrà richiedere l’accesso che è soggetto ad approvazione perché, come detto, in questa fase ci rivolgiamo esclusivamente a fondatori e investitori italiani”.

Secondo i piani la fase di test durerà idealmente per tutto il periodo estivo e poi avviare a settembre una versione più ampia della piattaforma che nella prima fase sarà gratuita per poi evolversi in un modello di tipo freemium con alcuni dati e funzionalità che resteranno gratuite ed altre il cui accesso sarà a pagamento: “Per l’espansione futura dai test che abbiamo fatto ci  sono ambiti particolarmente interessanti come quello dei clienti-fornitori, delle persone da assumere, ma anche avvocati, giornalisti, consulenti, corporate e poi l’espansione all’estero che potrebbe vedere essere la Germania il primo mercato sul quale andare dopo l’Italia”.

Peoplerank che fa capo alla startup il cui nome ufficiale è Apto è una startup di diritto italiano e ha anche già raccolto un primo round pre seed che è stato chiuso ad aprile 2023 per consentire al team di avere le risorse per sviluppare il progetto, al round hanno partecipato investitori di primo livello come Exor, Plug and Play direttamente dagli USA, il fondo tedesco APX / Heartfelt, Moonstone, BHeroes, il business angel Luca Foresti fondatore del Centro Medico Stantagostino e oggi impegnato in nuove avventure imprenditoriali e altri business angel che ruotano attorno alla community di Plug and Play e a quella di Poliferie che è l’associazione di volontariato nelle scuole superiori di periferia fondata dallo stesso Zorzetto. “Si è trattato di un primo round che puntava a raccogliere 300mila euro anche se è andato oltre, eravamo arrivati ad avere commitment per circa 400mila euro ma abbiamo deciso di fermarci a 300mila sia per non diluirci troppo in questa fase sia per mantenere i costi sotto controllo”.

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