Semina, ecco il crowdfunding per il foodtech
Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK
Semina, ecco il crowdfunding per il foodtech

“Pensando al settore del food non si può non pensare all’Italia. Con questo progetto puntiamo ad attirare anche investitori internazionali perché siamo certi che percepiscano il valore che le aziende agroalimentari italiane sanno esprimere. L’accesso al mercato dei capitali deve essere visto come una priorità, per crescere e conquistare i mercati globali velocemente. UK, Francia, Germania contano per circa il 50% degli investimenti europei in venture capital nel settore foodtech, l’Italia circa l’1%, dobbiamo abituare le nostre aziende a pensare in grande per attirare l’interesse degli investitori”, così Matteo Masserdotti, CEO e Founder di Two Hundred dice a Startupbusiness annunciando la nascita di Semina, progetto di sistema che grazie all’esperienza di Two Hundred nella raccolta di capitali di rischio e di Emerge , marketplace business2business per l’agroalimentare italiano, punta a favorire l’accesso al mercato dei capitali delle migliori aziende italiane innovative del settore agroalimentare.

Gli investimenti in venture capital nel settore agrifood a livello mondiale hanno registrato un incremento costante negli ultimi 5 anni, passando da 3.08 miliardi di euro nel 2014 ai 14.3 miliardi registrati nel 2018. In Europa sono stati investiti nel settore circa 6,5 miliardi, dal 2013 a oggi. Tuttavia l’Italia, nonostante l’agroalimentare contribuisca al 15% del suo PIL, occupa un ruolo marginale con investimenti pari a solo l’1% del totale investito in Europa in venture capital nel settore (riferisce una nota diffusa da Two Hundred che cita la fonte Dealroom).

“L’Italia è certamente il luogo ideale per far crescere aziende legate al settore agroalimentare – aggiunge Masserdotti – la cultura e la tradizione del cibo, la posizione geografica, la presenza di Università leader mondiali in questo settore, offrono il terreno perfetto per la nascita di prodotti incredibili. Si tratta di occasione troppo importante per l’Italia per non essere sfruttata”.

A livello globale si contano 35 aziende foodtech, che non esistevano 10 anni fa, con un valore superiore al miliardo di euro, per un valore combinato di 169 miliardi di euro. Nove di queste hanno sede in Europa, per un controvalore di cui 30 miliardi di euro, mentre nessuna in Italia.

“Emerge vuole proseguire la sua missione di supporto alle aziende agroalimentari italiane e di espansione di prodotti di qualità nel mondo da qui una collaborazione straordinaria con Two Hundred, dove insieme abbiamo creato la prima piattaforma di raccolta fondi per le aziende italiane – dice Giorgio Bertolini, CEO e Founder di Emerge, secondo quanto riportato dalla nota – le aziende riceveranno investimenti da tanti risparmiatori italiani che avranno così modo di contribuire alla loro crescita e di condividere il successo con loro”.

Share:

direttore
Ricevi la nostra newsletter

Pubblicato il:

10 maggio 2019

Tag:

foodtech


Articoli correlati
Video Consigliati
reply