Cos'è il food-tech e quali startup italiane sono sul pezzo
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Cos’è il food-tech e quali startup italiane sono sul pezzo

Il food-tech, o FoodTech, è un settore che fa leva su tecnologie digitali innovative per la produzione, conservazione, lavorazione, confezionamento, controllo, distribuzione del cibo. Si usa con particolare riferimento al mondo startup, include il settore agricolo (o agritech), lo sviluppo di tecnologie per la tracciabilità e la sicurezza alimentare, l’ideazione di nuovi macchinari, soluzioni per soddisfare nuovi modelli di consumo, l’ideazione di nuovi prodotti alimentari, il packaging.  “From the farm to the fork”, ‘dall’azienda agricola alla forchetta’, è l’espressione inglese che meglio rappresenta l’ampiezza dell’industria.

Il food-tech è un settore in cui l’Italia con la sua cultura alimentare, può esprimere molto. “LItalia è oggi uno dei punti di riferimento per il food-tech” ci avevano detto in un’intervista Ivan Farneti e Niccolò Manzoni, due dei partner del fondo di venture capital Five Seasons Ventures, dedicato a imprenditori food-tech.

Non è un caso che siano stati localizzati in Italia due importanti acceleratori internazionali come lo StartupBootCamp FoodTech e il FoodTech Accelerator di Deloitte (FoodForward) e anche inziative italiane come UniCredit Start Lab si rivolgano all’agrifood.

Così com’è nato in Italia quello si va affermando come il principale evento internazionale del food-tech Seed&Chips.

Abbiamo realizzato una lista delle startup italiane attive in questo settore accogliendo una definizione restrittiva, che esclude le mere piattaforme di food-delivery e il social eating.

17 startup italiane food-tech

1. Agricolus

Agricolus è una innovativa società italiana nata nel 2017 che opera nel settore del precision farming, offrendo diverse applicazioni in cloud ad agricoltori e agronomi, grazie alle quali questi professionisti potranno seguire il processo di produzione a 360° e prendere decisioni data-driven, riducendo i costi, migliorando e garantendo una maggiore qualità del prodotto agricolo, in un’ottica di sostenibilità.

Agricolus intende portare le sue soluzioni sul mercato con un modello di vendita SaaS, ma ha anche lanciato una versione totalmente free fino ad un massimo di 10 ettari di utilizzo.

La startup Agricolus si è classificata terza per la categoria Innovative Made in Italy dell’edizione 2017 di UniCredit Start Lab e ha pertanto potuto seguire un percorso di accelerazione volto a rafforzare la crescita della società e il suo confronto con il mercato.

Qui un’intervista al Ceo Antonio Natale.

2. Elaisian

E’ una startup agritech che è stata accelerata da Startupbootcamp Foodtech Roma. Si dedica in particolare al settore della produzione di olive con lo scopo di promuovere il trasferimento di conoscenze e l’innovazione nel settore olivicolo attraverso lo sviluppo di un’agricoltura di precisione orientata alla salvaguardia degli ulivi.

In particolare ha ideato un sistema basato su tecnologie IoT e algoritmi che previene le malattie degli ulivi e che ottimizza i processi della coltivazione come irrigazione e concimazione. Sito web.

3. Emerge

Emerge ha sviluppato una piattaforma digitale che vuole favorire l’export dei prodotti italiani nel mondo, soprattutto quelli dei più piccoli produttori, mettendoli in contatto con buyer internazionali. Qui il sito.

4. Evja

Vincitrice di premi internazionali, questa piattaforma per l’agricoltura di precisione ha sviluppato OPI, un rivoluzionario SSD (Decision Support System) progettato per rendere più efficiente la potatura, l’irrigazione e la gestione delle piantagioni nelle multimiliardarie industrie della produzione di vino e delle serre. E’ stata anche accelerata dal Startupbootcamp Foodtech Accelerator di Roma. Sito web.

5. FeatFood

E’ un operatore integrato multichannel che produce, vende e distribuisce cibi salutari e bilanciati soprattutto per una dieta a sostegno di una vita sportiva. È attualmente venduta online ed è distribuita su canali dedicati (centri fitness). Lo scopo della startup è di individuare nuovi canali di distribuzione. E’ stata recentemente selezionata per il programma FoodTech Accelerator di Deloitte .

6. FruitsApp

FruitsApp è un marketplace B2B mondiale per la compravendita di frutta e verdura. La piattaforma offre diversi strumenti per aiutare le parti a concludere affari: chat, sistemi di contrattazione, profilazione. E’ stata accelerata dal Startupbootcamp Foodtech Accelerator di Roma.  Sito web.

7. Foodchain

E’ una società che utilizza la tecnologia blockchain open source Quadrans per la gestione della filiera alimentare. Foodchain traccia i prodotti alimentari dall’origine fino al consumatore finale grazie a dispositivi IoT  che copre ogni fase della filiera dalla produzione alla logistica, fino alla distribuzione. Il controllo dell’intero processo e della qualità del prodotto avviene in tempo reale ed è condivisibile tra tutti gli attori della catena attraverso un computer o uno smartphone. Sito della società.

8. Hexagro Urban Farming

Hexagro ha sviluppato un sistema di coltivazione indoor innovativo, automatizzato, modulare e easy-to use. La soluzione è in grado di coltivare vegetali edibili (piante aromatiche, medicinali, spezie, piccoli frutti) senza bisogno di ampi spazi, installazioni complesse o terra fertile. La soluzione utilizza tecniche aeroponiche per produrre in modo salutare, veloce (5 volte di più rispetto alla coltivazione in campo) e risparmiando fino al 95% di acqua rispetto alle tecniche di coltivazione tradizionale. Sito web.

9. Mashcream

L’innovazione nel ‘gelato’ passa da Mashcream, che ha ideato un innovativo processo di produzione che permette anche una nuova esperienza per il consumatore:  il gelato è preparato in maniera espressa direttamente di fronte agli occhi del cliente, che sceglie gli ingredienti personalizzando un gelato del tutto esclusivo. La produzione avviene attraverso una piastra refrigerata ad una temperatura di circa -25°C che permette di lavorare la base di gelato artigianale e made in Italy assieme agli ingredienti freschi (come frutta fresca, frutta secca, cerali, ecc..). Mashcream non necessita di un laboratorio di gelateria tradizionale, né di stock di prodotto già pronto e deperibile. Sito web.

10. Mida+

food-techCremolì è il prodotto ideato (e brevettato) da Mida+, frutto della tecnologia messa a punto dall’impresa per offrire un grasso solido a base olio di oliva senza idrogenazione, senza mono e digliceridi, senza allergeni, conservanti, colesterolo e a basso contenuto di grassi saturi. Può essere un’alternativa a burro, olio di palma, margarina e altri oli a basso valore nutrizionale (cocco, riso, colza, etc.). Cremolì conserva le proprietà nutritive dell’olio d’oliva, è adatto al mondo salutistico e vegano oggi in grande espansione e offre anche caratteristiche ottime sotto il profilo del gusto, della plasticità e della digeribilità. Mida+ è una startup ad alta scalabilità che si affaccia in un mercato vastissimo: è stata selezionata per il percorso di accelerazione 2017 da UniCredit Start Lab e a novembre 2018 è entrato nella società acquisendo il 20% delle quote Geodetica Italian Stars Sicav-Sif, il fondo di private equity e venture capital specializzato in micro/piccole imprese e startup operanti nei settori del food.

 

11. My cooking box

L’idea di riunire in una scatola tutti gli ingredienti per fare un piatto, ma Chiara Rota, la fondatrice di My Cooking Box, ha rinnovato questo settore portando il consumatore ad acquistare per ricetta e puntando su qualità gourmet, italianità, packaging, canali di distribuzione. La startup ha realizzato con successo diverse campagne di crowdfunding e recentemente ha trovato un investitore/partner industriale in Cameo.

12. MyFoody

MyFoody è una startup che nasce con la missione di combattere gli sprechi alimentari. Lo fa utilizzando una piattaforma web e un’app che  permette al consumatore di acquistare prodotti a rischio spreco a un prezzo ridotto, prenotandoli online e recandosi per il ritiro e il pagamento nei punti vendita più vicini a lui.

Ha vinto il bando Food Waste Reduction finanziato dalla Fondazione Unicoop Firenze e partecipato a un programma di accelerazione presso l’Impact Hub di Firenze. Inoltre, ha ottenuto anche la vittoria del bando CHEST (a livello europeo), per l’innovazione sociale, ricevendo un finanziamento a fondo perduto, che ha permesso di coprire gran parte delle spese legate allo sviluppo della piattaforma. Sito web.

13. Petzamore

Questa startup è all’intersezione di due mercati in grandissima espansione, il food-tech ma anche il mondo pet.  Italiana, produce e vende cibi pronti human grade per cani, utilizzando materie prime di qualità e bilanciando ingredienti e proprietà nutritive grazie a un algoritmo proprietario. Ha l’obiettivo di rinforzare la propria strategia di brand e go-to-market. E’ stata selezionata per il programma FoodTech Accelerator di Deloitte .

 

14. Revoilution

Revoilution è il DIY – do it yourself – dell’olio d’oliva. Ha miniaturizzato la più innovativa tecnologia di produzione olearia trasferendola all’interno di un elettrodomestico da cucina (un mini-frantoio) chiamato EVA con il quale avere un olio in modo rapido e automatico da polpa di oliva surgelata.

Antonio Pagliaro è il CEO e Founder di questa startup italiana, la cui tecnologia è il risultato di 3 anni di ricerca e sviluppo, 6 generazioni di prototipi, un team con 100+ anni di esperienza che, grazie al supporto di partner di eccellenza, tre programmi di accelerazione e 700mila euro già raccolti, è riuscito a disegnare un modello pronto per la commercializzazione e fortemente scalabile.

La soluzione risponde a trend alimentari in grande espansione come l’autoproduzione, il consumo di prodotti salutari e la personalizzazione del gusto, che hanno consolidato sul mercato la diffusione di elettrodomestici specifici. La soluzione sviluppata da Revoilution nasce per cogliere l’opportunità di cavalcare la crescita a doppia cifra della domanda di olio di qualità.

15. ReOlì

Startup italiana che produce una crema a base di olio extravergine d’oliva da utilizzare al posto del burro o della margarina. Il prodotto è ottenuto attraverso un processo innovativo brevettato, che permette la solidificazione dell’olio. La startup ha l’obiettivo di espandersi sui mercati internazionali. E’ stata selezionata per il il programma FoodTech Accelerator di Deloitte .

ReOlì è una crema di oliva, completamente vegetale, ottenuta mediante un processo produttivo innovativo, che permette di conservare e rendere stabili, per la prima volta, le proprietà nutrizionali e salutistiche dell’olio EVO (Extra Vergine d’Oliva) in forma solida.
La tecnica produttiva impiegata è il risultato di una ricerca universitaria nel campo dei grassi ed oli vegetali che ha portato alla realizzazione di un brevetto internazionale, acquisito in maniera esclusiva dalla Reolì Srl.

16. Sfera

Sfera è una startup agritech italiana che ha ideato una serra high-tech per la produzione di ortaggi all’insegna della trasparenza, sicurezza e sostenibilità economica e ambientale. Nel 2017 è entrato nel suo capitale sociale  Oltre Venture che ha immesso investimenti per 7 milioni di euro.

La startup utilizza la tecnica idroponica che permette la riduzione fino al 90% di acqua  rispetto alla coltivazione a terra e con una resa superiore di addirittura 10 volte. Il primo progetto di serra di 13 ettari è stato realizzato in Maremma, esattamente nel comune di Gavorrano, contribuendo allo sviluppo economico della provincia di Grosseto, dove attualmente lavorano già circa 190 dipendenti e un’altra trentina sono le assunzioni previste nel 2019. I suoi prodotti piacciono anche ai grandi chef.

La coltivazione idroponica permette non solo di ottenere produttività 10 volte maggiore rispetto ai metodi tradizionali e destagionalizzazione, ma un consumo idrico drasticamente inferiore,  qualità organolettiche più elevate, produzione costante ed affidabile durante tutto l’anno e utilizzo di suolo non conveniente per altre coltivazioni.

17. Wenda

WENDA è una piattaforma di food integrity tracking, ovvero è una soluzione innovativa per garantire la conservazione di tutte le caratteristiche organolettiche del vino in tutte le diverse situazioni di trasporto e stoccaggio. La sua tecnologia integrata consiste di un’ App per tablet e smartphone, di un device elettronico e su una Web Platform. Il device è collocato sul collo della bottiglia o all’interno di un unità logistica (box/pallet/container) e monitora i dati di temperatura, luce ed inclinazione, memorizzandoli al suo interno. L’applicazione rende disponibili sia i dati di conservazione che contenuti di marketing e comunicazione preimpostati sulla piattaforma. Su quest’ultima, per mezzo della App, vengono trasferiti i dati registrati dai sensori a bordo del device, con la creazione di grafici di andamento relativi ai vari periodi storici monitorati. Sito web.

18. Xnext

Xnext è una startup innovativa che ha sviluppato la tecnologia proprietari XSpectra, una nuova generazione di ‘raggi x’ per renderli capaci di identificare in tempo reale contaminanti e difetti oggi non rilevabili nei controlli in linea di produzione. XSpectra è la più innovativa tecnologia spettroscopica real time mai realizzata: analizza le caratteristiche chimico-fisiche dei materiali esaminati e identifica materiali organici e non come plastiche, ossa, legno, insetti, agenti contaminanti (ad es. tossine), esplosivi e precursori. Il processo avviene in tempo reale, dando quindi la possibilità di effettuare un controllo affidabile al 100% e con estrema rapidità su bagagli, cibi, farmaci, materiale destinato al riciclo ma anche controllare saldature, difetti da impurità, bolle nei polimeri, ecc. Sito web.

Donatella Cambosu

 

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Pubblicato il:

29 marzo 2019


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