Space-tech, Leaf Space raccoglie 5 milioni di euro, nuovo socio Primo Space

29 Gen 2021

Leaf Space, scaleup italiana dello space-tech specializzata nella fornitura di servizi di ground segment per microsatelliti, incubata in I3P,  ha annunciato la chiusura di un nuovo round di finanziamento Series A da 5 milioni di euro.

Fa il suo ingresso nella società Primo Space Fund, fondo di venture capital gestito da Primomiglio SGR che ha debuttato con una dotazione di 58 milioni di euro lo scorso luglio come abbiamo scritto qui,  e ai primi di dicembre aveva realizzato un investimento per un valore di 1,5 milioni di euro in AIKO.

Primo Space raggiunge nel pool di investitori Whysol Investments ( lead investor) e RedSeed Ventures, socio finanziario storico della società e Leaf Space porta a 10 milioni di euro il totale di finanziamenti raccolti dalla sua costituzione.

Leaf Space possiede un’infrastruttura di comunicazione satellitare distribuita a livello globale, con 8 antenne installate e operative che diventeranno 11 entro la primavera 2021 con l’estensione della infrastruttura in Sri Lanka, Canada e Australia. Entro la fine del 2021, il network avrà un totale di oltre 15 ground station dedicate al servizio multi-customer Leaf Line, in aggiunta a diverse stazioni dedicate al cliente svizzero Astrocast, per il servizio esclusivo Leaf Key. I nuovi finanziamenti saranno utilizzati per sviluppare ulteriormente i propri servizi di ground segment per microsatelliti della New Space Economy, avviando un’attività di scale-up globale.

Jonata Puglia, CEO e co-fondatore di Leaf Space, afferma: “Questo è un fantastico traguardo per Leaf Space. In poco tempo, Leaf Space è diventata ormai uno dei player di riferimento mondiale nella New Space Economy. Ha dimostrato di essere capace di fornire ottimi servizi di ground segment service dalla fase pre-operativa (LEOP) fino al decommissionamento, ma anche nel segmento dei lanciatori spaziali. Il successo di questo round d’investimento dimostra la resilienza del settore, nonostante lo scenario pandemico, e ci permette di continuare il nostro piano di sviluppo della società in maniera spedita e solida. Per i prossimi anni ci attendono sfide nel settore spaziale, insieme a progetti straordinari con i nostri clienti, collaboratori e partner. Siamo orgogliosi di avere al nostro fianco anche Primo Space insieme a tutti i nostri altri investitori, che credono nel nostro ambizioso progetto”.

Il finanziamento iniziale del Series A round, già raccolto la scorsa primavera, ha permesso a Leaf Space di avviare nel corso del 2020 l’ampliamento della propria infrastruttura con nuove stazioni di terra in Nuova Zelanda, Azzorre, Nord America e Bulgaria, insieme all’estensione dell’infrastruttura già presente in Spagna e Italia che ha permesso di supportare nuove missioni e applicazioni di servizio per i microsatelliti.
I servizi di ground segment di Leaf Space supportano attualmente oltre 15 clienti. Aziende come Astrocast, Pixxel, Virgin Orbit, D-Orbit e molti altri nel mondo utilizzano i servizi di Leaf Space per espandere e consolidare il loro business, insieme anche ad importanti clienti istituzionali tra cui l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), Telespazio-Leonardo e l’Agenzia Spaziale Indiana (ISRO). Il continuo lavoro e collaborazione con clienti di tale entità, dai requisiti operativi sempre più esigenti, permettono a Leaf Space di mantenere il livello di servizio sempre più alto ed efficace.

“Il continuo sviluppo e aumento di efficienza dei servizi e delle tecnologie sviluppate da Leaf Space sono di primaria importanza nel progetto aziendale, facilitando e rafforzando ulteriormente la già solida base commerciale”, aggiunge Jonata Puglia. “Recentemente, la società è inoltre entrata nel segmento dei servizi con un primo pilota di applicazione di telemedicina basata su telecomunicazioni satellitari per il monitoraggio dei pazienti COvid-19 presso il proprio domicilio“.

Articolo 1 di 3