Food-tech, il grasso alimentare rivoluzionario di Mida+
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Food-tech, il grasso alimentare rivoluzionario di Mida+

“Quando ho partecipato, non ci credevo poi tanto. Invece siamo arrivati primi e questo ha generato un indotto di benefici ai quali non sarebbe stato possibile dare un prezzo”. Così Filippo Pompili Ferrari, presidente di Mida+, commenta in un’intervista a EconomyUp, il circolo virtuoso innescato dalla partecipazione allo Start Lab di UniCredit 2016, il programma di accelerazione per startup lanciato 5 anni fa dal gruppo bancario.

La giovane società food-tech di Perugia ha ideato, produce e commercializza un rivoluzionario grasso vegetale a base olio d’oliva – Cremolì – è in trattative con tre fondi di venture capital per un nuovo aumento di capitale, risorse che ora sono necessarie per crescere e soprattutto potenziare la comunicazione.  “Visibilità, rapporti con persone utili, possibilità di networking” sono il minimo assicurato dal programma di accelerazione per startup di UniCredit, che giunto quest’anno alla sua quinta edizione, ha persino raddopiato lo sforzo a sostegno di società innovative lanciando il Founders’Club.

Ma torniamo a Mida+. Grazie al programma di accelerazione, la startup è cresciuta, ha depositato brevetti, ha ceduto una piccola quota a un investitore asiatico e ora si sta organizzando per un aumento di capitale: le nuove risorse serviranno per comunicare meglio il prodotto, che potrebbe essere una vera rivoluzione in ambito alimentare.

Cosa fa Mida+

Cremolì è il prodotto ideato da Mida+, frutto della tecnologia messa a punto dall’impresa per offrire un grasso solido a base olio di oliva senza idrogenazione, senza mono e digliceridi, senza allergeni, conservanti, colesterolo e a basso contenuto di grassi saturi. Può essere un’alternativa a burro, olio di palma, margarina e altri oli a basso valore nutrizionale (cocco, riso, colza, etc.). Cremolì conserva le proprietà nutritive dell’olio d’oliva, è adatto al mondo salutistico e vegano oggi in grande espansione e offre anche caratteristiche ottime sotto il profilo del gusto, della plasticità e della digeribilità. In buona sostanza, se mantiene tutte le sue promesse, Cremolì è candidato a diventare il re di ogni pasticceria e produzione di alimenti, sia artigianale che industriale o casalinga. Chi non vorrebbe gustare un fragrante e friabile croissant senza incorrere in una pesante bilancia calorica?

Per il momento il business è B2B, cioè il prodotto viene venduto alle imprese, ma la startup non esclude, in un prossimo futuro, l’approdo nel mondo del retail. In entrambi i casi, Mida+ è una startup ad alta scalabilità che si affaccia in un mercato vastissimo.

Il brevetto per tutelare il prodotto e primi finanziamenti dall’estero

Mida+ ha concluso il lavoro di ricerca e sviluppo sul prodotto. Aveva già depositato il brevetto italiano, questa settimana ha presentato il brevetto “con estensione mondo”, ovvero ne ha confermato il deposito negli USA. A dicembre 2017 la società ha trasferito il 2,7% ad un investitore asiatico, lasciando oltre il 97% in mani italiane. In questo modo ha concluso il primo aumento di capitale che le riconosce una valutazione di poco inferiore ai 4 milioni di euro.

Ora è in programma un nuovo aumento di capitale da 500mila euro. “Siamo in trattativa con tre fondi di venture capital specializzati nel settore – dice Filippo Pompili Ferrari – uno italiano, uno inglese e uno asiatico. Le risorse ci serviranno per un’azione commerciale coordinata e per spingere sulla comunicazione. Facciamo un prodotto salutare e green, per far arrivare il concetto ai consumatori bisogna spiegarlo e comunicarlo”.

Per il momento, come detto, Mida+ è una startup B2B, ma non esclude future partnership con i player della grande distribuzione organizzata. “Prima però vogliamo raccogliere i capitali per farci conoscere”.

 

I benefici di UniCredit Start Lab

Visibilità a livello mediatico. “All’inizio avevamo poche risorse e le abbiamo incentrate sullo sviluppo del prodotto e sul brevetto. Non abbiamo potuto investire sul marketing. Partecipare al programma ci ha offerto visibilità e ha riequilibrato le cose”.
“Durante il mini-master di formazione, durato una settimana, Unicredit ci ha messo a disposizione personalità che portavano esperienze concrete alle quali ispirarsi”.
“Unicredit ci ha organizzato un incontro con una primaria azienda alimentare sua cliente: un test con un soggetto di primo livello. Non sarebbe stato facile altrimenti”.

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Pubblicato il:

09 aprile 2018


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