Dairect è la startup che ha sviluppato una tecnologia proprietaria progettata per rendere i siti ufficiali degli hotel leggibili e interpretabili dai principali assistenti di intelligenza artificiale, tra cui ChatGPT, Gemini, Perplexity, Claude e DeepSeek.
La startup ha raccolto un milione di euro in equity e 1,5 milioni di euro sotto forma di finanziamenti a debito, li pricipale investitore è CDP Venture Capital tramite il fondo collegato all’acceleratore fintech, genera circa 500mila euro di ricavi annuali ricorrenti con l’obiettivo di arrivare a un milione di euro entro il 2026, ha uno staff di circa 10 persone (nella foto il team) e all’attivo collaborazioni con importanti gruppi italiani come VOIhotels (gruppo Alpitour), Mokinba e Italian Hotel Group. Nel percorso di sviluppo tecnologico, Dairect è stata anche recentemente selezionata da Nvidia per il suo Inception Program, l’iniziativa globale che supporta le migliori startup innovative che stanno definendo il futuro dell’IA.
L’intelligenza artificiale sta ridefinendo in modo radicale il modo in cui i viaggiatori scelgono dove soggiornare. Per la prima volta dopo oltre vent’anni di ricerca tradizionale, una quota crescente di utenti non parte più da Google o dalle OTA (per esempio Booking o Expedia), ma si rivolge direttamente agli assistenti IA come ChatGPT, Gemini o Claude per chiedere consiglio su dove soggiornare.
Secondo l’Hospitality and travel report Adyen, in Italia nel 2025 un viaggiatore su tre ha già utilizzato l’IA per pianificare i propri viaggi, con una crescita del +77% in un solo anno. Secondo Bain & company, questa quota potrebbe superare il 60% entro la fine del 2026. Ma il dato più sorprendente è che non sono solo gen Z e millennial a guidare questo cambiamento: l’adozione dell’IA nel travel sta crescendo a ritmi impressionanti anche tra le fasce più adulte, con +111% di utilizzo dei boomer e +85% della generazione X.
Nonostante questo, la maggior parte delle strutture ricettive è di fatto invisibile in questo nuovo canale: solo il 16% compare nelle risposte generate dagli assistenti IA, secondo il report World’s best at AI 2025 index di HotelWorld AI, basato su 2,36 milioni di dati raccolti da ChatGPT, Gemini e Perplexity su oltre 800mila strutture a livello globale.
Il risultato è uno squilibrio crescente: le Online travel agency (OTA) come Booking e Expedia continuano a dominare le risposte IA, mentre i siti ufficiali degli hotel rischiano di restare fuori dal nuovo ecosistema in cui si formano le decisioni di viaggio.
“Gli hotel stanno affrontando un cambio di paradigma simile a quello vissuto con la nascita del web – spiega in una nota Antonio Picozzi, CEO e co-fondatore di Dairect – Stiamo infatti entrando nell’era del web agentico, in cui non è più l’utente a navigare e confrontare, ma è l’IA a scegliere e consigliare le alternative al posto suo. In questo nuovo scenario, se una struttura non è trovabile e leggibile per questi sistemi, di fatto non esiste nel momento in cui il cliente prende la decisione. Non è semplicemente meno visibile: è fuori dal processo di scelta. Il punto critico è che la maggior parte dei siti hotel non è progettata per questo contesto: sono statici, poco manutenuti e non ottimizzati dal punto di vista tecnico e semantico per l’intelligenza artificiale. Di conseguenza, anche un sito perfettamente funzionante per un utente umano può risultare invisibile o non interpretabile per un agente IA.”
L’obiettivo è permettere agli hotel di diventare una delle risposte suggerite dall’intelligenza artificiale, aumentando la visibilità del sito ufficiale nei nuovi canali di scoperta della domanda. Questo si traduce in un incremento del traffico e della quota di prenotazioni dirette, con una conseguente riduzione della dipendenza dagli intermediari tradizionali e dalle OTA. Inoltre, attraverso il gestionale Dairect, le strutture possono finalmente visualizzare in modo chiaro e continuo il proprio grado di traffico e visibilità all’interno dei canali AI. Un aspetto oggi totalmente ignorato, che rende questo canale di domanda di fatto invisibile per gli operatori.
Con l’Italia come primo mercato, una presenza già in crescita in Spagna e piani di espansione avviati in Portogallo e Grecia, Dairect sta estendendo il proprio modello oltre l’hospitality, coinvolgendo destinazioni, ristorazione ed esperienze. L’obiettivo è costruire un’infrastruttura trasversale per il turismo nell’era dell’IA: un layer capace di rendere operatori, contenuti e servizi più leggibili, raccomandabili e attivabili dai nuovi sistemi di ricerca agentica.
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