Editoriale

Investimenti in startup in Italia, il primo semestre 2021 quasi come l’intero 2020

Il totale degli investimenti in startup e scaleup italiane nei primi sei mesi del 2021 tocca la cifra di quasi 650 milioni di euro, nell’intero 2020 è stata di poco più di 680 milioni, si va verso il miliardo di euro

04 Lug 2021

Abbiamo provato a fare un po’ di somme. Abbiamo preso tutti gli investimenti di cui abbiamo dato notizia qui sulle pagine di Startupbusiness nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2021, li abbiamo sommati e abbiamo ottenuto il risultato di quasi 650 milioni di euro, vale a dire poco meno dei 683 milioni di euro investiti in tutto il 2020 secondo quanto rilevato dagli Osservatori della School of management del Politecnico di Milano.

Il dato relativo alla prima metà dell’anno è piuttosto fedele, non tiene conto naturalmente degli investimenti che sono stati annunciati ma di cui non è stata resa nota la cifra, come per esempio quelli che fa Gellify che è rimasto uno dei pochi, se non l’unico investitore a non rendere noti i. valori dei suoi investimenti, non tiene nemmeno conto degli investimenti fatti da investitori italiani in startup internazionali (come per esempio sono i casi di Primo Space che ha partecipato al round della spagnola Pangea, del Club degli Investitori che partecipano al round dell’israeliana Tevel Aerobotics, e di P101 che ha investito nella spagnola Bipi) e altrettanto naturalmente abbiamo escluso tutte le notizie riguardanti investimenti in startup non italiane anche se fondate da italiani, come sono per esempio i casi di Breadcrumbs e di Habyt. Infine precisiamo che in questa cifra non sono contemplate le exit e le acquisizioni.

Abbiamo invece ovviamente tenuto nella conta tutti gli investimenti in startup italiane anche da parte di investitori internazionali, abbiamo considerato gli investimenti a grappolo che Cdp Vc ha fatto nelle startup che fanno capo agli incubatori (per esempio i casi di LVenture ed e-Novia). Insomma abbiamo cercato di essere il più precisi possibile per avere un quadro il più possibile aderente con i numeri effettivi e quindi rilevare l’effettivo andamento degli investimenti in startup e scaleup italiane nel periodo considerato. Un po’ come facemmo analizzando gli investimenti del 2020 che abbiamo riportato in questo articolo. (se lo desiderate potete divertirvi a fare la somma anche voi analizzando tutti gli articoli che trattano di round e investimenti che abbiamo pubblicato negli ultimi sei mesi, attenzione solo a non mischiare dollari ed euro).

Il risultato di 650 milioni di euro investiti nella prima parte del 2021 è un risultato più che ottimo. Segna una crescita di circa il 50% rispetto all’anno passato e proietta il valore complessivo a superare abbondantemente il miliardo di euro sull’intero anno. Sarebbe la prima volta che in Italia si investe più di un miliardo di euro complessivo in startup e scaleup. Sarebbe un gran bel risultato. Risultato che è a portata di mano perché non solo i. segnali tendenziali anche per la seconda metà del 2021 dicono che arriveranno nuovi annunci di round anche importanti ma anche perché ci sono in partenza nuovi fondi e operatori che hanno già fatto la raccolta e sono pronti per iniziare a chiudere le prime operazioni come per esempio BlackSheep, Techshop, Archangel venture.

Continueremo a pubblicare puntualmente tutti gli annunci dei round e degli investimenti anche nel corso dei prossimi sei mesi e a tracciare l’andamento dei valori tendenziali nella speranza di potere annunciare a fine 2021 il dato che sancisce una crescita consistente rispetto al 2020. Sarà un annuncio importante certamente dal punto di vista quantitativo, ma soprattutto da quello qualitativo perché, benché il divario con le altre grandi economie europee rimarrà, il superamento del miliardo di euro investito in startup e scaleup, soprattutto se rappresenta una crescita tra il 40 e il 50% rispetto all’anno precedente, rappresenterà un segnale consistente che non potrà essere ignorato né da chi definisce le politiche del Paese che sempre più deve tenere presente il ruolo fondamentale che le startup hanno nel tessuto economico e sociale, né da chi si occupa di allocare gli investimenti che non potrà più ignorare questa specifica asset class. (Photo by Jack Seeds on Unsplash

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