Co-Win Ventures, nuovo fondo da 200 M$ e ufficio a Hong Kong

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Co-Win Ventures, uno dei principali fondi di venture capital cinesi, si prepara a lanciare un nuovo fondo denominato in dollari USA, con un target fino a 200 milioni, e ad aprire un nuovo ufficio a Hong Kong per guidare la propria espansione internazionale.

La mossa evidenzia come ambizioni di raccolta e strategie di globalizzazione si stiano intrecciando nel venture capital cinese, posizionando Hong Kong come piattaforma cruciale per capitali esteri e crescita transfrontaliera.

Il vicepresidente senior Yang Xu ha confermato che la dimensione obiettivo è compresa tra 150 e 200 milioni di dollari, con la tipica struttura 5+5+2: cinque anni di investimento, cinque di exit e due di proroga. La società potrebbe scegliere le Isole Cayman come giurisdizione per il nuovo fondo, come già fatto in passato, ma potrebbe anche considerare Hong Kong a seconda delle preferenze degli investitori. Per gli advisor italiani ed europei, questa campagna di fundraising apre una finestra di opportunità.

Yang Xu vicepresidente senior di Co-Win

“Stiamo coinvolgendo attivamente placement agent in Europa e Medio Oriente – spiega Xu, citando incontri recenti con società di Bruxelles – Vogliamo attrarre fondi sovrani, family office e investitori istituzionali non solo da Hong Kong ma a livello globale.” La raccolta dovrebbe iniziare entro un paio di mesi, con chiusura prevista nei dodici mesi successivi. L’ingaggio dei placement agent dovrebbe facilitare l’accesso a LP non asiatici, diversificando la base degli investitori e allineandola ai piani di espansione internazionale delle società.

Campagna di raccolta: opportunità per advisor e investitori

Al centro dell’iniziativa c’è la volontà di ampliare la base di investitori oltre l’Asia. Co-Win, che gestisce circa un miliardo di dollari, ha storicamente puntato su fondi in RMB per deeptech e healthcare, affiancati da fondi in dollari focalizzati sul biotech. Il nuovo veicolo segna un cambio strategico: almeno metà del capitale sarà destinato al deeptech, inclusi robotica, interfacce neurali, transceiver ottici e infrastrutture per l’intelligenza artificiale.

Le performance rafforzano la proposta: i fondi in RMB hanno registrato un IRR lordo del 33%, un MOIC vicino a 3x e un DPI superiore a 1. I fondi in dollari dedicati all’healthcare hanno ottenuto un IRR del 20% e un MOIC di 2x. Il nuovo fondo punta a un IRR del 20%-25%, sfruttando la traiettoria di crescita più elevata del deeptech. Le strategie di uscita restano diversificate: circa il 20% delle partecipate è arrivato all’IPO, altre hanno seguito percorsi di M&A o distribuzione/dividendo. Tra i successi spicca InnoLight, produttore di transceiver ottici, il cui quotazione in borsa ha generato ritorni vicini a 10x.

Hong Kong come trampolino di lancio per l’internazionalizzazione

La raccolta è inseparabile dalla strategia di internazionalizzazione. Con sede a Shanghai e uffici a Pechino, Shenzhen e Suzhou, la società sta ora aprendo una base a Hong Kong per per sostenere l’espansione internazionale. Xu e il cofondatore Ben Zhao sono nella fase finale di selezione della sede.

Ben Zhao, fondatore di Co-Win

Hong Kong ricopre un doppio ruolo: accesso a capitali offshore (valute HKD, USD e RMB offshore) e piattaforma per le partecipate in cerca di visibilità globale. Alcune aziende di robotica stanno testando robot per la ricarica EV a Singapore e Arabia Saudita; il produttore di proiettori AR JBD valuta impianti in Thailandia o Messico per diversificare la supply chain. Gli LP internazionali giocano un ruolo importante favorendo l’allineamento del capitale con la strategia di espansione.

La tempistica coincide con le priorità politiche di Pechino: il piano quinquennale enfatizza l’internazionalizzazione dello yuan e il ruolo di Hong Kong come hub finanziario. Iniziative come Bond Connect e i fondi RMB offshore rafforzano la posizione della città. La mossa di Co-Win mostra come il capitale privato si allinei alle priorità statali: raccogliere fondi offshore, investire in settori strategici e favorire l’espansione globale.

Hong Kong è centrale per fundraising e strategia globale

La campagna non riguarda solo la raccolta di capitali, ma l’attrazione di investitori capaci di facilitare la globalizzazione. LP europei e del Golfo portano reti, accesso ai mercati e credibilità. Le partecipate ne beneficiano tramite partnership internazionali. Le società di consulenza possono valorizzare questa sinergia nelle relazioni con gli investitori e con strutture di fundraising adattate a giurisdizioni diverse.

Hong Kong è il fulcro di questa strategia. Ospitando l’ufficio internazionale di Co-Win, la città diventa hub di raccolta e trampolino di lancio per le avventure estere. La dimensione del RMB offshore aggiunge un significato politico, collegando capitale privato alla strategia valutaria cinese.

Traiettoria e focus settoriale

Fondata a Suzhou nel 2009 da Ben Zhao, ex dirigente di CSVC (oggi Oriza Holdings), Co-Win si è distinta investendo in semiconduttori e healthcare, in controtendenza rispetto al trend allora dominato dagli investimenti nelle piattaforme e-commerce. Le prime scommesse su InnoLight e altre realtà deeptech si sono rivelate vincenti, consacrando la società come campione dell’hard tech. L’arrivo del partner Huang Xin, ex consulente BCG con un dottorato conseguito alla Johns Hopkins, ha rafforzato il focus sul settore healthcare.

Huang Xin, partner di Co-Win

Oggi Co-Win conta circa 30 dipendenti, di cui 15 professionisti dell’investimento divisi tra deeptech e healthcare. Le sottocategorie abbracciano AI, semiconduttori, moduli ottici, materiali, biotech e dispositivi medici. Il portafoglio comprende 157 aziende, con oltre 20 IPO e altre 10-15 in programma. Tra le partecipate spiccano Neuracle, società di interfacce neurali (note in inglese come brain-computer interface o BCI) che ha ricevuto l’autorizzazione dell’ente regolatorio cinese prima di Neuralink per l’utilizzo commerciale; e JBD, fornitore di microLED AR projector per Meta e Amazon.

Il nuovo fondo rappresenta un’evoluzione. Nonostante la predominanza dei fondi in RMB gestiti da Co-Win, equivalenti a oltre 800 milioni di dollari, il veicolo offshore in dollari includerà ora anche il deeptech accanto all’healthcare. Una diversificazione che riflette opportunità settoriali e domanda degli investitori. Come ha spiegato Xu: “L’healthcare non genera una crescita esponenziale come il deeptech. Ecco perché vogliamo includere il deeptech in questo nuovo fondo in dollari.”

Implicazioni per Hong Kong e i capitali globali

L’espansione di Co-Win evidenzia tendenze più ampie nel panorama finanziario di Hong Kong. La città si sta posizionando come principale hub RMB offshore, con iniziative che spaziano da bond e fondi venture capital alla regolamentazione fintech. Fondi privati come Co-Win aggiungono profondità a questo ecosistema, canalizzando capitali in settori strategici e collegando le startup cinesi ai mercati globali.

Per gli investitori internazionali, l’opportunità è accedere ai campioni deeptech cinesi tramite strutture offshore con cui hanno familiarità. I veicoli societari nelle Isole Cayman rimangono lo standard nel settore, ma le strutture hongkonghesi potrebbero guadagnare terreno con innovazioni normative. Il supporto degli advisor sarà cruciale per adattare le strutture di raccolta alle preferenze degli investitori, offrendo garanzie di compliance e trasparenza.

La mossa di Co-Win mostra come il capitale privato completi le iniziative statali. Raccogliendo fondi offshore, investendo in settori strategici ed espandendosi a livello internazionale, la società si allinea agli obiettivi cinesi di autosufficienza tecnologica e internazionalizzazione dello yuan. Hong Kong rafforza il proprio ruolo di trampolino di lancio per l’espansione nel resto del mondo (nella foto di apertura dell’autore la sede principale di Co-Win a Shanghai).

Nota per il lettore: Questo articolo è concesso in licenza ai sensi della licenza Creative Commons Attribuzione – Non opere derivate 4.0 Internazionale (CC BY-ND 4.0), che consente la ridistribuzione con l’indicazione della fonte ma senza modifiche 

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