Deep tech, cos'è e quali sono le startup che lo fanno (non Uber)
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Deep tech, cos’è e quali sono le startup che lo fanno (non Uber)

Non stiamo parlando del genere musicale. Il “deep tech“ è quell’insieme di tecnologie innovative e di frontiera, originali, fondate su scoperte scientifiche, sull’ingegneria, la matematica, la fisica, la medicina. Nuove applicazioni tecnologiche che possono avere un’impatto profondo nella vita delle persone e della società.

I settori che si prestano maggiormente ad applicazioni deep tech sono life science, computing, food e agri tech, aerospazio, energia e clean-tech, tecnologie industriali, telecom, nuovi materiali, chimica.

Nel deep tech si include anche, tra le altre cose, l’intelligenza artificiale, il deep learning e il machine learning. 

Tutte le startup sono tecnologiche, molte sono hi-tech,  ma alcune lo sono più di altre.

Il termine deep tech è stato coniato da Swati Chaturvedi fondatrice della prima piattaforma al mondo dedicata all’angel investing in startup deep tech, Propel (x) che così descrive su Pulse le startup deep tech:

“Definiamo startup deep tech quelle fondate su una scoperta scientifica o un’innovazione ingegneristica significativa. A questo qualcuno potrebbe dire: “Le startup tecnologiche non si fondano tutte su questi principi?” In parte si, ma la maggior parte no. La maggior parte delle aziende tecnologiche attualmente si basa sull’innovazione del modello di business o sulla transizione del modello di business da offline a online, utilizzando la tecnologia esistente. Prendiamo ad esempio Uber – Uber si basa sul concetto di “sharing economy” – un’innovazione del modello di business che consente agli individui di condividere le risorse esistenti.

Le startup deep tech invece, sono costruite su scoperte scientifiche tangibili o innovazioni ingegneristiche. Stanno cercando di risolvere grandi problemi che riguardano davvero il mondo che li circonda. Ad esempio, un nuovo dispositivo medico o una soluzione per curare il cancro, l’analisi dei dati per aiutare gli agricoltori a coltivare più cibo o una soluzione di energia pulita capace di ridurre l’impatto umano sui cambiamenti climatici. Continuando il riferimento Uber, le società di tecnologia avanzata nel settore dei trasporti includeranno veicoli autonomi, macchine volanti o altre tecnologie di trasformazione simili.

Ciò che noi abbiamo capito  è che i settori della tecnologia avanzata spesso faticano a trovare finanziamenti iniziali a causa della loro natura complessa.”

In buona sostanza, anche da parte del mondo degli investitori  (in particolare quelli early stage come i business angel) vi è spesso difficoltà a capire il potenziale di una startup deep tech, poiché è difficile trovare un investitore così specificamente competente in una data materia da capire davvero la tecnologia innovativa che la startup propone. Malgrado questo gli investimenti in deep tech hanno visto negli ultimi anni un’impennata notevole, come mostra il grafico qui sotto elaborato da Dealroom per Atomico, nel 2017 3,5 mld di dollari in 600 deal.

Secondo un’indagine di Wavestone, in Europa gli investimenti in deep tech dal 2015 a oggi stanno crescendo 3 volte più velocemente che nell’ambito startup complessivamente inteso, la Francia è prima al mondo per la disponibilità di talenti, UK è la nazione più forte in termini di investimenti (nel 2017 superata dalla Francia).

 

Investitori, corporate venture e iniziative a supporto del deep tech

Secondo l’analisi realizzata da Dealroom, questa di seguito è la lista dei fondi di venture capital più attivi nel deep tech europeo, include: Kima ventures, High-Tech Grunderfunds, Bpifrance, LocalGlobe, Horizon Ventures, Passion Capital, Amadeus Capital.

 

A questi ci sono da aggiungere i fondi di corporate venture US che hanno messo soldi in società europee: Intel Apple, Qualcomm, Microsoft Google, Cisco, Amazon.

Tra i corporate venture europei invece i più attivi risultano essere: Siemens, Bosch, kfw, Crédit Agricole, Cambridge Innovation Capital, BNP Paribas, Swisscom.

 

Qui un report completo scaricabile Dealroom.

Sul fronte delle iniziative, quella di EIT Digital si distingue per essere l’unica di matrice pubblica che si rivolga allo scenario europeo delle startup nel suo insieme. EIT Digital è un’organizzazione europea volta all’innovazione digitale e l’educazione all’imprenditorialità. Ha creato intorno a sé un ecosistema paneuropeo di oltre 156 grandi società europee, PMI, start-up, università e istituti di ricerca. Ha sedi a Berlino, Eindhoven, Helsinki, Londra, Parigi, Stoccolma, Trento, così come a Budapest e Madrid, più un hub nella Silicon Valley. Organizza la EIt Digital Challenge, competition per scaleup innovative europee del deep tech. (qui le informazioni per candidarsi alla nuova edizione).

Startup del deep tech (solo una parte…)

Ecco una nostra selezione di 25 aziende, più o meno giovani,  ad alta tecnologia (deep tech), che non è certamente esaustiva, le prime 14 sono italiane:

  • Biogenera, ha sviluppato una piattaforma biotecnologica disruptive per la cura del cancro pediatrico e potenzialmente altre malattie degenarive, attraverso la quale è possibile individuare, in tempi rapidi rispetto ai metodi tradizionali, molecole-candidate farmaco in grado di bloccare a livello del DNA, i geni mutati ed alterati che sono alla base nell’insorgenza della malattia.
  • Bio-on, scaleup che ha messo a punto la prima plastica al mondo biodegradabile in acqua. Nel 2017 ha presentato la nuova tecnologia Minerv Biorecovery, una soluzione senza precedenti per le bonifiche ambientali e nel bio-risanamento di inquinamento da idrocarburi (oil-bioremediation) perché permetterà in circa tre settimane di eliminare in modo naturale l’inquinamento di idrocarburi in ambiente marino.
  • Braincontrol, lavora su sistemi di controllo tramite il pensiero. Una tecnologia che consente di tradurre la volontà di un pensiero in azione concreta, una tecnologia che può avere tantissime applicazioni ma che certamente trova la sua più alta nel consentire a persone con gravi impedimenti fisici di poter interagire con il mondo esterno
  • Horus Technology unisce robotica, health tech e realtà aumentata per creare un dispositivo medico per le persone cieche e ipovedenti. La società milanese è stata inclusa da Forbes nella lista degli imprenditori europei sotto i trent’anni di maggior successo del 2017.
  • Cohaerentia,  ha sviluppato un sensore multiscopo in fibra ottica per la diagnostica ‘smart’, con un nucleo hardware universale e un software che può essere personalizzato a seconda delle differenti esigenze di manutenzione predittiva.
  • Chino,  offre alle aziende digitali che operano in ambito sanitario, un’API e un database sicuri per immagazzinare, condividere e accedere alle informazioni sensibili, nel rispetto delle normative europee di protezione dei dati.
  •  Empatica, ha ideato un braccialetto rivoluzionario per aiutare in particolare chi soffre di epilessia: è in grado infatti di monitorare i tipi più pericolosi di convulsioni, rilevare i parametri di chi lo indossa (come attività del sistema nervoso e temperatura corporea), elaborare i dati grazie all’AI (Artificial Intelligence) di cui è dotato e inviare sullo smartphone di un soccorritore l’allarme qualora si verifichi una crisi convulsiva.  Inoltre, Embrace acquisisce continuamente dati fisiologici di interesse per il benessere generale, monitorando il sonno, lo stress e l’attività fisica.
  • Genenta Science, è una gene therapy company che sviluppa terapie per la cura dei tumori. L’approccio terapeutico si basa sull’ingegnerizzazione di cellule staminali ematopoietiche autologhe per esprimere una specifica proteina anti-tumorale nella progenie monocitica/macrofagica che infiltra i tumori. Un vettore virale geneticamente modificato e derivato da HIV – Lentivirus – viene utilizzato come veicolo del gene terapeutico nelle cellule staminali ematopoietiche.
  •  Graphene-XT , ha ideato e sviluppa grafene in sospensione liquida in acqua ottenuto con un processo proprietario brevettato. Grazie a questo processo brevettato Graphene-XT può offrire un grafene di alta qualità a molteplici settori industriali  di qualità a costi inferiori e a ridotto impatto ambientale rispetto ai competitor. Infatti la startup, sviluppa nuove soluzioni per aziende dei settori energetico, telecomunicazioni, automobilistico, aerospaziali.
  • Greenrail, ha ideato  una traversa ferroviaria innovativa e sostenibile, smart, in grado di offrire migliori prestazioni tecniche, ambientali, economiche  rispetto alle traverse oggi standard del settore. La traversa Greenrail promette di garantire una durata superiore ai 50 anni (contro i 30 anni di quelle in calcestruzzo), l’abbattimento di polverizzazione del ballast (la breccia che giace al di sotto dei binari), meno vibrazioni e meno rumore. In più, si propone come sostenibile in quanto utilizza materiali riciclati e smart ed è progettata per generare energia al passaggio dei convogli.
  • D-Orbit, ha sviluppato un sistema per il cosiddetto ‘decomissioning’, il rientro programmato e guidato dei satelliti che permetterebbe di risolvere (almeno in futuro) il problema ‘space junk’ o ‘space debris’, spazzatura spaziale.
  • Neuron Guard,  ha sviluppato un prototipo pensato  (Acute Brain Damage) ovvero le tipologie di trauma che danneggiano gravemente il cervello mettendo in pericolo la nostra vita.
  • Ribes Tech,  sta sviluppando una sorta di pannello fotovoltaico ultrasottile, ultraflessibile, personalizzabile, adattabile, multiformato e che funziona meglio indoor, quindi con luce artificiale che outdoor, quindi con la luce del sole.
  • Xsense, sviluppa una nuova generazione di intelligenza artificiale, basata su algoritmi  in grado di simulare i processi non automatici della mente umana. La chiave di volta è rappresentata dall’abbandono dell’analisi semantica del linguaggio a favore della simulazione dell’apprendimento umano. Così facendo, Xsense sa riconoscere il ruolo delle singole parole all’interno di una frase, cogliendone il significato più intimo per poterle riutilizzare a sua volta in base al contesto. Xsense può apprendere nozioni e logiche in qualsiasi lingua.

 

  • Cleverciti,  fornisce una tecnologia di sensori che indirizza i conducenti tramite app verso parcheggi gratuiti nelle città, riducendo così il traffico di ricerca e l’inquinamento atmosferico e migliorando la qualità della vita nelle città.
  • trinckle 3D facilita l’intero processo di progettazione di prodotti stampati in 3D e riduce significativamente la barriera di accesso alla stampa 3D con una piattaforma basata su cloud.
  • Lexplore ha sviluppato una tecnologia che utilizza l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico per identificare la dislessia in un bambino già nelle scuole elementari.
  • OptioPay rivoluziona il modo in cui le persone ricevono denaro con una piattaforma che consente alle aziende di offrire vantaggiose opzioni di pagamento come buoni regalo di alto valore ai propri clienti.
  • ApiOmat consente alle aziende di integrare i propri sistemi IT aziendali con dispositivi mobili e dispositivi indossabili, consentendo loro di creare rapidamente app che innovano il proprio business.
  • WhiteLab/ Sensio Air, ha progettato un elegante dispositivo analizzatore d’aria che ha come obiettivo gli allergeni e gli inquinanti al fine di prevenire l’asma e i suoi sintomi.
  • Biocarbon Engineering ha sviluppato un sistema basato sull’utilizzo dei droni per piantare alberi, volto alla rapida riforestazione dei territori depauperati.
  • Safetynet Technologies ha ideato dei device per l’industria della pesca e contro l’impoverimento delle risorse ittiche, che fa leva sull’effetto di stimoli visivi basati sulla luce, utilizzabile in diversi processi di cattura del pesce. L’uso di questi dispositivi permette di pescare solo pesci oltre una certa taglia.
  •  Lilium,  ha ideato il primo veivolo elettrico al mondo che decolli e atterri verticalmente
  • Improbable, si occupa di cloud computing, in particolare di simulazione virtuale, ovvero sviluppa tecnologia che consente la creazione di simulazioni massicce o “mondi virtuali” a un livello di scala e di complessità computazionale molto più ampio rispetto a quanto già possibile e in grado di supportare più utenti simultanei connessi. Il primo prodotto di Improbable, SpatialOS, è un sistema operativo distribuito per simulazioni su larga scala che si integra con i principali motori di gioco. Le ulteriori applicazioni potenziali includono la simulazione delle infrastrutture di trasporto, le reti di telecomunicazioni o il comportamento delle flotte di veicoli autonomi.
  • Roivant, opera nel settore farmaceutico proponendo un innovativo sistema per ridurre sistematicamente tempi e costi del processo di sviluppo dei farmaci.

Qui di seguito una chart di Dealroom con gli investimenti più alti del 2017 nel deep tech in Europa.

 

 

Donatella Cambosu

@janazond

 

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direttore
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Pubblicato il:

19 aprile 2018


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