Fare business con le invenzioni, ecco il Distanziofono

Sarà il gadget dell’estate 2016?

I presupposti ci sono: è utile, non costa molto, serve a tutti, si può personalizzare e pare che risolva diversi problemi “pratici” oltre a proteggerci dalle onde elettromagnetiche. Si chiama Distanziofono e l’ha inventato Giovanni Casillo, medico che ha analizzato la relazione tra noi utenti e il nostro telefonino.

“È un po’ come il fuoco o l’elettricità, nessuna delle due è pericolosa se usata correttamente, anzi è utilissima, se però vengono usati in modo inappropriato rischiano di diventare pericolosi – dice Casillo – ecco è così anche per il telefonino che se usato in modo opportuno e con gli opportuni accorgimenti è uno degli oggetti più utili per ognuno di noi, ci sono però alcuni accorgimenti da tenere presenti e non solo per questioni di salute”.

Smartphone e salute

Il tema dei campi elettromagnetici che è ancora oggetto di studio scientifico, anche se tutti i produttori di terminali consigliano di tenere l’oggetto a una distanza di circa due centimetri dal volto, tema che non si risolve del tutto con l’auricolare perché anche l’auricolare genera un suo piccolo campo magnetico soprattutto se di tipo wireless, e nemmeno con il vivavoce perché annulla la privacy della comunicazione.

Ecco quindi l’idea del Distanziofono oggetto all’apparenza semplicissimo che consente di ascoltare le comunicazioni in tutta privacy mantenendo il terminale lontano circa 3 centimetri dall’orecchio. Progettato da ingegneri strutturisti, curato quindi nel design, disponibile virtualmente in ogni materiale, ogni colore, ogni fantasia, ogni personalizzazione che vi possa venire in mente.

distanziofono

“Con il Distanziofono non abbiamo più il problema del sudore che si forma quando parliamo al telefono, soprattutto in estate, non c’è più il problema del trucco per le signore, non abbiamo più il problema dei fili degli auricolari che si attorcigliano o di ricordarsi di caricare anche l’auricolare bluetooth e soprattutto, e lo dico da medico, sviluppiamo un rapporto più sano con il telefonino che è l’oggetto che ci portiamo ovunque, che appoggiamo ovunque, che teniamo spesso in mano e spesso con le mani sporche e che poi avviciniamo all’orecchio, alla bocca, al volto”.

È stato rilevato che i nostri telefonini sono carichi di batteri, hanno quindi un microbioma che ospita anche microrganismi non salutari. Quanti di noi puliscono il telefonino con regolarità? Quanti di noi non lo portano sempre con se anche in posti come la toilette? Anche in questo caso, come in quello dei campi elettromagnetici, non ci sono allarmi da lanciare, ma è certo che un utilizzo più corretto aiuta anche a risparmiarsi fastidi tipo allergie o alterazioni dei microbioma cutaneo o innalzamento delle temperature del volto. In pratica è un po’ come, dice l’inventore la differenza tra mangiare con le mani e mangiare con la forchetta, il punto è utilizzare il nostro preziosissimo, utilissimo, inseparabile telefonino in un modo un po’ meno ‘primitivo’.

Il distanziofono (lo abbiamo provato!)

È già oggi possibile comprare il Distanziofono a poco meno di 15 euro direttamente sul sito, il dispositivo che è stato brevettato, il marchio e il disegno sono registrati, è certificato come Ewad (Electromagnetic waves attenuator device – dispositivo per l’attenuazione delle onde elettromagnetiche)  è compatibile con qualsiasi modello di cellulare, è studiato per non creare problemi al telefonino tipo graffi o segni, consente anche di allungare la durata della batteria perché si tiene il volume più basso (in Startupbusiness lo abbiamo testato e funziona piuttosto bene).

L’azienda che produce il Distanziofono, di cui l’inventore è principale azionista, ha già gettato le basi per l’espansione internazionale (il nome commerciale sarà PhoneSpacer), sta già lavorando a nuovi modelli e versioni anche utilizzando stampanti 3D per realizzare i prototipi e ha previsto naturalmente condizioni specifiche per chi desidera acquistare il prodotto in grandi quantità: “credo che il Distanziofono dovrebbe essere fornito in dotazione con ogni cellulare proprio come avviene con gli auricolari e il caricabatterie”, dice Giovanni Casillo.

 

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Pubblicato il:

20 luglio 2016


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