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Yape, il robottino italiano a guida autonoma che fa le consegne

E’ un prodotto italiano, si chiama Yape ed è un sistema di consegne a domicilio a guida autonoma. Un robottino su due ruote intelligente, agile e leggero, in grado di muoversi sui marciapiedi e di attraversare la strada per portare a termine in tempi record senza inquinare,  la consegna di pizze e gelati, così come i nostri ultimi acquisti online, il pacco che aspettiamo, e qualunque altra cosa possa diventare  oggetto di ‘delivery’, il che nei moderni contesti urbani significa praticamente qualsiasi cosa.

E’ il prossimo ‘pony express’ o meglio la sua evoluzione. Come avevamo già scritto parlando del veicolo che sta sperimentando Foodora, i servizi di delivery si stanno evolvendo: se fino a oggi sono esplosi grazie all’input delle piattaforme digitali e dell’ecommerce, sollevando anche questioni ‘sindacali’ e regolamentari per quanto attiene i suoi lavoratori (parliamo della gig economy), tali questioni sono già superate dall’evoluzione tecnologica perché il futuro della delivery è certamente nei veicoli a guida autonoma.

Come Yape, Your Autonomous Pony Express, sviluppato da e-Novia – la fabbrica delle imprese, realtà ibrida che fa un po’ da incubatore di startup e un po’ fondo d’investimento, diventa società per azioni alcuni mesi fa.

“Le abilità di self driving di YAPE consentono al veicolo elevata mobilità negli attuali contesti urbani – spiega il Ceo di e-Novia Vincenzo Russi (nella foto) – dove sono necessarie capacità di adattamento alle mutevoli condizioni di traffico e flussi cittadini. YAPE utilizza una rappresentazione digitale aumentata della città alla quale contribuisce l’incessante concorso dei dati e delle informazioni elaborate dagli algoritmi di intelligenza artificiale. YAPE, elemento chiave della strategia di e-Novia nell’area della “Mobility as a Service”, è in grado di offrire un servizio di delivery adeguato ai contesti urbani moderni e alle richieste e ai bisogni di un’utenza sempre più esigente”.

I primi test su strada di Yape partiranno settembre 2017, e, a partire da dicembre 2017, la messa in esercizio della prima flotta di veicoli autonomi in grado di offrire un servizio di consegne urbane in collaborazione con un importante operatore di e-commerce. Non è stato ancora reso noto in quale città Yape sarà testato, presumibilmente il primo test non avverrà in contesti metropolitani troppo caotici. 

Come funziona Yape

 YAPE ha caratteristiche pensate per il movimento negli spazi stretti e irregolari delle città italiane ed europee, sia su marciapiede (a una velocità massima di 6 km orari) sia su pista ciclabile (fino a 20 km orari) con un’autonomia di circa 80 km. Il robottino viaggia su due ruote dotate di motori elettrici autonomi che minimizzano il consumo di energia massimizzando l’agilità di movimento e avendo la possibilità di effettuare rotazioni sul posto e di superare facilmente ostacoli come il bordo del marciapiede o le rotaie del tram.

Grazie a una rappresentazione digitale aumentata dello spazio urbano,  alla quale contribuiscono i sensori videocamere e laser, Yape è in grado di interagire con i sensori delle città, ad esempio quelli installati ai semafori per monitorare il traffico. La mappa, in costante aggiornamento, permette di rilevare in tempo reale incidenti, buche, cantieri e altri ostacoli o rischi lungo il percorso dal mittente al destinatario del pacco. Il veicolo realizza così un micro-mapping della città contribuendo in presa diretta alla realizzazione di una mappa estremamente dettagliata e aggiornata della città fornendo dati utili ai servizi urbani,  permettendo di monitorare ad esempio la viabilità delle piste ciclabili e i percorsi riservati ai disabili. In questo modo YAPE è in grado di gestire le dinamicità e le impredicibilità tipiche dei flussi delle città moderne.

L’ecosistema YAPE è fondato su una piattaforma di gestione grazie alla quale un utente, tramite una app, può chiamare il robot sotto casa propria e affidare il pacchetto al suo vano porta pacchi – con capacità di carico fino a 70 chilogrammi – indicando nella app il destinatario: l’indirizzo potrà essere determinato anche in modo automatico dalla posizione GPS del destinatario registrato alla piattaforma. La partenza e la consegna del pacco sono certificati da un sistema che combina le credenziali nello smartphone di mittente e destinatario con la face recognition abilitando l’apertura del vano soltanto alle persone autorizzate dalla piattaforma, la cui identità è verificata dal robot.

“L’ecosistema YAPE offre elevata scalabilità, qualità nella consegna e garanzia di integrità e tracciabilità del contenuto che gli operatori di e-commerce e l’evoluzione dei modelli di consegna rapida oggi richiedono – afferma Simone Fiorenti, project manager di YAPE –. Il modello che stiamo costruendo sarà inizialmente orientato al mercato business-to-business, con la possibilità di spedire sia cibo che oggetti grazie a scomparti modulari e personalizzabili, che possono essere riscaldati o raffreddati in base alla tipologia di prodotto da consegnare”.

Chi è e-Novia

 e-Novia, realtà milanese nata come impresa innovativa iscritta al registro delle startup, si è trasformata da srl  in società per azioni lo scorso 26 aprile e procede velocemente verso l’internazionalizzazione dell’azienda con l’apertura della sede in Silicon Valley, cui seguiranno una sede in Giappone e a Singapore. Conta oggi tra controllate e partecipate 12 società nei settori tecnologici più avanzati come big data, intelligenza artificiale, IoT, robotica, automazione, wearable technology. 

Le sue attività sono rivolte all’Invention Foundry, cioè la ricerca di idee innovative tutelabili con brevetti, e la Start-Up Foundry, cioè la realizzazione dell’impresa attorno all’invenzione.

Ha recentemente lanciato il suo nuovo piano industriale focalizzato sugli assi  Smart Factory, Smart Transportation, Mobility as a Service, volto a farla ulteriormente crescere nel prossimo anno con l’obiettivo della quotazione in Borsa.

A fine giugno e-Novia in questa ottica di crescita ha presentato sei nuovi progetti focalizzati su imprese del prossimo futuro: il Digital Ecosystem for Bicycle (composto da BluBox, BluGyro, BluGear, BluPublishing,  BluAgro, BluImpression .

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Pubblicato il:

10 luglio 2017


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