Kuldat raccoglie 1,5 ml da United Ventures

­ United Ventures (il fondo VC italiano focalizzato focalizzato su tecnologie digital e fondato da Marco Magrini, Paolo Gesses e Mario Mariani), ha appena investito 1,5 ml di euro in Kuldat​, startup che ha sviluppato una piattaforma web di artificial intelligence per sales e marketing​. Fondata nel 2012 da Marco Visibelli, CEO e data scientist, Kuldat semplifica il processo di identificazione di possibili clienti in più di 100 settori. La piattaforma è infatti in grado di analizzare dati provenienti da 25 industrie, 6 mercati e più di 250.000 aziende, processando circa 15 milioni di messaggi al giorno dal web.

“Tutto quello che abbiamo realizzato in Kuldat era impensabile anche solo qualche anno fa. La tecnologia di big data negli ultimi anni è arrivata ad un livello di maturità tale che siamo in grado di fornire anche alle piccole medie imprese una soluzione estremamente efficace”, ha detto Marco Visibelli, CEO di Kuldat. “Con la nostra soluzione le PMI possono avere uno strumento in più per espandersi e trovare clienti anche all’estero”.

Grazie ad un algoritmo proprietario ​che sfrutta ​le potenzialità dei big data, Kuldat unisce domanda e offerte di prodotti e servizi e automatizza ​il processo di prospecting, riducendo il costo delle attività di vendita ed incrementando il tasso di conversione del ciclo di vendita stesso.La piattaforma può anche essere utilizzata per ottenere insights circa le attività commerciali dei competitor ­ lanci di nuovi prodotti, campagne di marketing, eventi e offerte commerciali.

La tecnologia Kuldat ha convinto anche un fondo di venture capital particolarmente attratto dalle soluzioni disruptive e velocemente scalabili: United Ventures ha già investito in startup come MoneyFarm, LOVEThESIGN, Cloud4Wi, BuzzMyVideos, AppsBuilder, MusiXMatch.

Secondo una ricerca di BBC Research, riporta in comunicato United Ventures, il mercato dell’Artifical Intelligence raggiungerà i 15.3 miliardi di dollari entro la fine del 2019  e si è assistito recentemente ad importanti acquisizioni come quella di DeepMind ($400M, Google) e Bright (Linkedin) proprio in questo settore.

Certamente, lo sviluppo dell’AI (artificial intelligence) ha raggiunto un punto di maturazione che va a incrociarsi con la necessità di elaborazione e analisi di masse di dati che arrivano dal web e, attraverso dispositivi IoT, dalla realtà in cui viviamo, mentre il cloud velocizza la possibilità di acquisire dati. Le soluzioni di AI applicate al business nei prossimi anni esploderà e gli investitori sono dunque molto attenti alle startup che si dedicano a questo, Kuldat è una di queste.

 

(photo credits)

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Pubblicato il:

03 luglio 2015


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