U-Start diventa anche Private Equity

U-Start, società di advisory nata nel 2012 e specializzata in servizi di scouting, ha annunciato la costituzione di U-Start Ventures, fondo di Private Equity operativo nel settore ICT.

Germogliato a seguito della partnership strategica tra U-Start e IDCEE, U-Start Ventures nasce con dna internazionale, puntando a fare leva sulle competenze, le risorse e la presenza territorialed i U-Start, che ha attualmente team in Brasile, Russia, Sudafrica, Svizzera, Ucraina, Turchia, Messico, Cile e Italia.

Alla guida del nuovo fondo, che ambisce a una raccolta di 30 milioni di euro entro la fine del 2015, (anche se il fondo sarà comunque operativo al raggiungimento dei 10 milioni), un team internazionale, guidato da Viktoriya Tigipko, Marco Valta e Teodoro D’Ambrosio, professionisti con una consolidata esperienza in investimenti di venture capital a livello internazionale in progetti innovativi nel settore tech e digital e con un importante track record a oggi di successi ed exit del proprio portafoglio di investimenti.

“La fusione di competenze internazionali e l’avvalersi di team local based sono due dei punti di forza che fanno di U-Start Ventures un progetto unico e ad alto potenziale” – commenta Viktoriya Tigipko, Partner di U-Start Ventures, nella foto – “Nel corso della mia decennale esperienza nel ventures capital ho imparato che la tecnologia è senz’altro uno dei pochi settori attualmente in grado di produrre rendimenti interessanti e costanti nel tempo. Tuttavia, per scommettere su realtà promettenti e generare profitto contribuendo alla crescita delle società selezionate è necessaria un’attenta analisi del contesto nel quale si opera, accompagnata da una profonda conoscenza delle dinamiche del mercato di riferimento. Il team di U-Start Ventures racchiude entrambe queste caratteristiche ed è per questo che sono certa di raggiungere gli ambiziosi obiettivi che ci siamo prefissati”.

Il fondo seleziona alcune fra le più interessanti occasioni di investimento su mercati caratterizzati da una diffusione di start-up sufficientemente strutturate e in forte crescita, con il supporto di oltre 60 partner tra i migliori business accelerator, incubator e venture capital a livello globale in grado di guidare e di supportare aziende early stage ad alto potenziale.

Il rischio inerente agli investimenti early stage viene attenuato attraverso una diversificazione del portafoglio, che sarà composto per il 25-30% da opportunità seed ad alto potenziale e per il 70-75% da follow on e da aziende in stadi di sviluppo più avanzati, operanti in alcuni dei settori a più elevata crescita.

 

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Pubblicato il:

16 dicembre 2014


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