Cosa significa prototipo (e prototipazione) oggi e il suo ruolo nel design
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Cosa significa prototipo (e prototipazione) oggi e il suo ruolo nel design

Prototipare è un aspetto fondamentale nell’ambiente del design che permette di capire l’interazione e il valore di un prodotto o servizio prima di procedere con lo sviluppo e portarlo sul mercato.

Gli esempi sono moltissimi: da coloro che realizzano vestiti di carta prima del prodotto finito, a quelli che fanno modelli di mobili ed edifici in scala, a quelli che stampano o disegnano a mano un logo.

Infatti il design è un ambiente molto ‘hands-on’ e la fase di prototipazione ha sempre fatto parte della vita di ogni giorno di un designer, e quando si dice designer, si parla di fashion design, di furniture design, architettura e interior design, graphic design, product, service, interaction design.

Secondo wikipedia, in italiano il concetto di prototipo è qualcosa di molto legato al mondo industriale, si parla di ‘prodotto manufatto’, mentre in inglese è diverso, il contesto è più ampio e può essere sintetizzato come  ‘an early representation of an idea solution’.

Prototipare, cosa significa oggi

Oggi, la prototipazione ha preso una nuova direzione, si è evoluta nel tempo, con nuovi metodi, approcci e strumenti ed è utilizzata durante un processo design per varie ragioni: sviluppare idee, validare concetti, raccogliere feedback, esplorare tecnologie, prendere delle decisioni, scoprire altre opportunità di miglioramento. Capire le interazioni, le dinamiche e le funzionalità di un prodotto o servizio è ormai indispensabile fin dall’inizio.

Prototipare permette di portare il gruppo che sta disegnando il prodotto o il servizio, ma anche lo ‘spettatore’, spesso un cliente o il cliente del cliente (utente), in un mondo dove si progetta e si capisce l’offerta e il valore aggiunto del prodotto o servizio. Grazie ad alcune tecnologie oggi, il modo di raccontare e mostrare uno spazio, un prodotto fisico o digitale non sono più limitati grazie alla realtà virtuale e alla realtà aumentata ma anche a software appositi che tutti possono utilizzare. Detto questo le modalità analogiche sono sempre benvenute, divertenti me con le nuove tecnologie tutto diventa velocissimo e permette di co-designare in breve tempo a costi contenuti. Il tutto diventa una sorta di gioco interattivo che richiede un ingaggio totale finché si costruisce il processo di interazione tramite le funzionalità grazie ai bisogni e studio del mercato fatto, ma anche durante la fase di progettazione e prototipazione. È questo un modo per semplificare e andare direttamente all’obiettivo, anche se il progetto è complesso.

Quello che importa è il processo, il viaggio, piuttosto che la destinazione o il prodotto finale, come una jam musicale, dove non ci sono regole, neanche preparazione. Come sapere progettare improvvisando? Ovviamente, essendo consapevoli dello scopo, l’idea della prototipazione ingaggia a partecipare al viaggio e non presenta un prodotto finale che sarebbe la realtà una volta sul mercato.

‘Fail early, succeed sooner’ vs. ‘Fail early, fail fast’

Non c’è un miglior modo o metodologia per prototipare. Tutto dipende dal tempo e delle risorse, è una fase più o meno lunga che permette di mettere in discussione varie idee e possibilità. È una forma di “sbaglio forzato” che consente di compiere tutti i possibili errori prima che il prodotto sia terminato e che la loro soluzione richieda grandi investimenti in tempo e denaro.

‘Fail early, succeed sooner’ rispetto a ‘Fail early, fail fast’ è la differenza di approccio tra i designer e gli startupper non designer. Infatti i designer prototipano con qualsiasi mezzo: fogli, dimostrazione, lego, software, app finte, oppure col corpo e quello che hanno davanti a loro, senza bisogno di spendere mesi e soldi a sviluppare funzionalità per avere una risposta.

Ovviamente, ci sono altri aspetti che i designer possono portare a una startup, nel processo e percorso utente, ma la parte della prototipazione è uno dei maggiori aspetti da considerare, un modo ‘quick and dirty’ , come si dice, che potrebbe permettere alle startup di allungare il loro ciclo di vita e risparmiare soldi, cambiare il business model o funzionalità.

Perciò integrare la componente design in ogni startup è importante e la prova più grande è quella dell’acquisto o la creazione di dipartimenti design da parte di organizzazioni grandi e piccole come le più note società di consulenza come Deloitte e Accenture, le grandi corporation come Ibm, ma anche le startup come raccontato nell’articolo sul service design.

Ultima cosa: Quando si prototipa è importante ‘don’t take yourself seriously, and have fun’

 

 

Contributor: Maria Matloub @mariamatloub
D’animo imprenditoriale, ama costruire community e parla quattro lingue. La sua passione per gli scenari futuri si accompagna alle attività quotidiane di design e organizzazione. Attraverso spazi digitali e fisici, prodotti e sistemi, crea storie ed esperienze per migliorare la vita delle persone.

 

 

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Pubblicato il:

20 giugno 2017


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